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La mappa della biodiversità del territorio

sabato 30 settembre 2017

Giornata del Camminare: da Centocelle a San Giovanni

Domenica 8 ottobre 2017 gli attivisti del WWF Roma e Area Metropolitana parteciperanno alla sesta edizione della Giornata del Camminare, organizzata da FederTrek. 
Insieme ai cittadini ci immergeremo in un percorso storico, culturale e ambientale tra i quartieri orientali della città, alla scoperta di luoghi insoliti che hanno tanto da raccontare.
Un itineraro cittadino che toccherà acquedotti (acquedotto Alessandrino), aereoporti storici (ex aeroporto di Centocelle), ville romane (Parco di Centocelle, Villa De Sanctis, Villa Gordiani), il lago di Roma (il Lago ex Snia e il Parco delle Energie), monumenti (Mausoleo di Sant'Elena, aree archeologiche del Parco di Centocelle e Villa Gordiani, Torrione Prenestino, Porta Maggiore), quartieri significativi (Centocelle, Prenestino e Pigneto), facendo uno zig zag sulla Francigena del Sud fino a San Giovanni, per poi convergere a viale Castrense, dove si terrà una grande Festa finale insieme ai camminatori provenienti dagli altri itinerari.
La lunghezza del percorso è di 13 Km, tra i partecipanti anche Sentiero Verde e il CEA (Centro di Educazione Ambientale) del V Municipio.
Gli attivisti del WWF Roma e Area Metropolitana illustreranno, in particolare, i valori naturalistici e la biodiversita' censita all'interno delle aree verdi del percorso.

Gli appuntamenti dove convergere per partecipare alla camminata sono due:

(ore 8.30) Via Francesco Tovaglieri – presso il laghetto Palatucci di Tor Tre Teste.

(ore.9.00) Piazza San Felice da Cantalice.

Per ulteriori informazioni:

Francesco Senatore 3287413812 (FederTrek);
Antonio Citti 3333982685 (FederTrek);
Alessandro Fiorillo 3346384307 (WWF Roma e Area Metropolitana).



mercoledì 27 settembre 2017

Stop al carbone entro il 2025: manifestazione del WWF a Piazza di Montecitorio

Una nuvola di palloncini neri, simboleggianti la Co2, ha attraversato oggi il centro di Roma, per approdare a Piazza Montecitorio dove si è conclusa la manifestazione del WWF, partita dalla storica sede di via Po. 
Il WWF chiede al governo, che nelle prossime settimane pubblicherà la Strategia energetica nazionale con la quale deciderà la traiettoria energetica dell’Italia per almeno i prossimi 20 anni, di chiudere le centrali a carbone entro il 2025, come hanno già deciso di fare altri paesi europei, tra i quali la stessa Gran Bretagna, patria dell'uso del carbone e della rivoluzione industriale.
Per fronteggiare l'inquinamento e i cambiamenti climatici, sempre più minacciosi, occorre un deciso cambio nella strategia energetica nazionale, improntata principalmente al risparmio energetico e allo sviluppo delle energie rinnovabili.
Anche i cittadini possono dire NO AL CARBONE, firmando la petizione online, promossa dal WWF Italia insieme a numerose associazioni, che chiede ai ministri Calenda (Sviluppo Economico) e Galletti (Ambiente) un impegno concreto per la chiusura di tutte le centrali a carbone ancora presenti in Italia entro il 2025.


Al centro Isabella Pratesi, Direttore Conservazione del WWF Italia

Maria Grazia Midulla, responsabile Energia e Clima del WWF Italia

Dante Caserta, Vicepresidente del WWF Italia

Andrea Filpa, delegato del WWF Italia per il Lazio



domenica 10 settembre 2017

Lavori in corso a Villa De Sanctis

Nel corso di un monitoraggio effettuato ieri nel parco di Villa De Sanctis, ubicato nel territorio del Municipio Roma 5 tra via dei Gordiani e via Casilina, è stata riscontrata la realizzazione di una nuova rete di recinzione lunga alcune decine di metri sul lato ovest del parco, confinante con l’area di proprietà dell’istituto religioso con accesso da via Casilina, così come si evince dalla foto sotto.
La realizzazione della nuova recinzione ha comportato l’abbattimento della siepe esistente e di alcune alberature.
L’area in questione è tutelata dal vincolo di tutela archeologico “Torpignattara” apposto con D.M. 10.3.1994, e dal vincolo di tutela paesistico “Ad duas lauros” apposto con D.M. 21.10.1995.
A tale riguardo chiediamo alle istituzioni e alla Soprintendenza speciale archeologia, belle arti e paesaggio di Roma di verificare se l’intervento in questione sia stato effettuato in presenza del rilascio dei necessari nullaosta archeologico e paesistico.
Si coglie l’occasione per segnalare che l’area in questione è in parte classificata come “zona di continuità naturale” nel Piano Territoriale Paesistico della Regione Lazio, zona per la quale sono prescritte specifiche limitazioni alle trasformazioni ammissibili.
L'area necessita di particolare tutela e attenzione anche per la presenza (a pochi metri dalla realizzata recinzione metallica) del Mausoleo di Sant'Elena e delle Catacombe dei S.S. Marcellino e Pietro nel sottosuolo. 



venerdì 8 settembre 2017

Tuffetto nidificante al Lago ex Snia

Ieri gli attivisti del WWF Roma - Gruppo Pigneto-Prenestino hanno documentato, nel corso di un monitoraggio naturalistico effettuato al Lago ex Snia, la presenza di due esemplari giovani di Tuffetto, il che prova l'avvenuta nidificazione e riproduzione, nelle acque del lago, anche di questa specie.
Salgono così almeno a 4 le specie di avifauna acquatica che nidificano e si riproducono al Lago ex Snia, nella fattispecie si tratta del Germano reale, della Gallinella d'acqua, della Folaga e ora anche del Tuffetto.
Ancora una volta questa preziosa area umida cittadina, posta in prossimità del centro storico di Roma, mostra le proprie potenzialità e la sua capacità di favorire la presenza non soltanto di numerose specie di passo migratorio, ma si caratterizza anche per essere un sito importante per la nidificazione di alcune specie di avifauna acquatica.
Ricordiamo che dal 2014 ad oggi abbiamo censito, nel corso dei monitoraggi effettuati al lago, ben 74 specie ornitiche, di cui 3 protette dalla Direttiva Uccelli dell'Unione europea (il Martin pescatore, il Falco pellegrino e la Sgarza ciuffetto).
Il sistema delle aree umide cittadine è molto importante per la tutela della biodiversità, occorre pertanto preservare questi veri e propri scrigni di natura dai rischi e dalle minacce sempre incombenti, legate ad inquinamento, mancata depurazione delle acque e consumo di suolo.

giovedì 7 settembre 2017

Degrado e abbandono al Parco Archeologico di Centocelle

Stamattina sopralluogo degli attivisti del WWF Pigneto Prenestino al Parco Archeologico di Centocelle. 
Documentate le ormai consuete situazioni di diffuso degrado ed abbandono, parecchi alberi morti (praticamente quasi tutti quelli piantumati durante la marcia nazionale degli alberi dell'autunno scorso), ampie aree percorse dagli incendi, rifiuti sparsi, cartellonistica sulle aree archeologiche assente. 
Vecchi problemi, mai risolti e sempre attuali. Occorre un cambio di marcia da parte delle amministrazioni, gli abitanti della periferia sudorientale della città aspettano da troppo tempo la riqualificazione e il rilancio di un'area verde dalle grandi potenzialità, sia sotto il profilo ambientale che quello storico-archeologico, che purtroppo versa ancora nello stato mostrato dalle foto che seguono.
Le richieste del WWF Pigneto Prenestino sono quelle di sempre: delocalizzazione degli autodemolitori e delle attività incompatibili, realizzazione del secondo stralcio, bonifica del canalone, riqualificazione e manutenzione dell'area del primo stralcio, progettazione e realizzazione del terzo stralcio, valorizzazione dell'Osteria di Centocelle e delle ville storiche romane, recupero e valorizzazione del Forte Casilino.


Prato del parco attraversato da un incendio

Cartellone assente, davanti una delle aree archeologiche

Altra area del parco attraversata da un incendio

Albero morto per mancanza di irrigazione o innaffiature

Albero morto per mancanza di irrigazione o innaffiature

Albero morto per mancanza di irrigazione o innaffiature
 
Albero morto per mancanza di irrigazione o innaffiature

Rifiuti sparsi per il parco