Post in evidenza

La mappa della biodiversità del territorio

venerdì 22 luglio 2016

Realizzazione di un complesso sportivo del Coni all'interno del parco di Tor Tre Teste

Mercoledì 20 luglio nel parco di Tor Tre Teste è stato illustrato un progetto del Coni che prevede la realizzazione di un complesso sportivo su 3000 metri quadrati di area verde del parco. Da quanto abbiamo appreso l'apertura del cantiere è prevista ad agosto, tra pochissimi giorni. All'interno del parco di Tor Tre Teste sono già esistenti diverse strutture sportive, pertanto sarebbe stato più opportuno provvedere alla loro sistemazione e ristrutturazione, piuttosto che consumare altro suolo e frammentare ulteriormente il parco con questo nuovo progetto.
Pare inoltre che lo stesso fosse sconosciuto persino all'Assessore all'Ambiente del V Municipio della passata consiliatura, la quale ha dichiarato sul profilo personale di un utente di facebook: "io come assessore municipale non sono stata coinvolta nella determinazione del sito dell'impianto del Coni. Avrei certamente indicato altri contesti dove un investimento del genere sarebbe stato più funzionale, come ad esempio il parco Bonafede anche considerati i percorsi intrapresi con la cittadinanza e i bisogni manifestati. Se ho ben capito lo piazzeranno nella zona dove ci sono gli orti sociali". Ci chiediamo quindi chi è che ha autorizzato quest'opera, all'interno di un'area verde del V Municipio, e chi ne ha seguito l'iter burocratico, se addirittura l'Assessore all'Ambiente ne era all'oscuro.
Il progetto, secondo quanto affermato dal Coni, è legato alle Olimpiadi del 2024 e intende promuovere i valori dello sport in periferia. Ma un progetto del genere va realizzato in un'area abbandonata da riqualificare, non all'interno di un parco e a scapito del verde e degli alberi che dovranno essere tagliati per creare spazio. Oltretutto non si è ben compreso se l'ingresso in questa struttura sarà gratuito o a pagamento. Nel secondo caso si utilizzerebbe uno spazio verde oggi pubblico per una struttura che sarà privata e che servirà per fare profitti.
Nessuno sapeva nulla di questo progetto, prima della sua presentazione di mercoledì. Non soltanto dobbiamo rilevare l'assoluta assenza di percorsi collettivi, nessun cittadino e nessuna associazione o comitato sono stati informati del progetto e coinvolti in un percorso collettivo di condivisione dello stesso. Dal punto di vista del concetto di rete ecologica del territorio che vorremmo realizzare, questo ulteriore consumo di suolo serve soltanto a frammentare ulteriormente il verde residuo, rendendo ancora più complicato immaginare una connessione tra queste aree. Inoltre il cantiere è previsto in una zona del parco frequentata da diverse specie di avifauna, dove crescono funghi e flora spontanea, insomma, i valori naturalistici che vorremmo valorizzare e tutelare. 
Auspichiamo pertanto che ci siano ancora i margini per ripensare questo progetto, individuando un'area alternativa dove realizzarlo, salvaguardando l'integrità del Parco di Tor Tre Teste, che oltre tutto insiste su un'area classificata dal PTPR Lazio come zona di continuità naturale e quindi meritevole di tutela.

Le foto che seguono mostrano l'area dove è prevista l'apertura del cantiere, e alcuni valori naturalistici che abbiamo censito e documentato sul posto:










lunedì 18 luglio 2016

Censimento delle risorse naturalistiche dell'Ecomuseo Casilino Ad Duas Lauros

Si è concluso il lavoro di elaborazione della mappa che mostra, agli utenti di internet e ai cittadini, i valori naturalistici principali che è possibile osservare all'interno dei parchi e delle aree verdi del V Municipio. 
Si tratta di un lavoro che abbiamo portato avanti insieme agli amici dell'Associazione per l'Ecomuseo Casilino, finalizzato ad evidenziare la presenza e divulgare la conoscenza del patrimonio naturalistico del territorio, affinché venga fruito dai cittadini e tutelato e valorizzato dalle istituzioni.

E' prevista un'uscita pubblica, da organizzarsi per il mese di ottobre, nel corso della quale i
cittadini potranno scoprire direttamente sul campo i valori naturalistici censiti ed evidenziati sulla mappa. Si tratterà di un percorso di trekking urbano, della lunghezza di circa 10 km, che toccherà tutti i parchi e le aree verdi di un importante porzione del territorio del V Municipio (Villa De Sanctis/Parco di Centocelle/Parco Filippo Teoli/Parco Somaini/Villa Gordiani/Parco Pasolini/Lago ex Snia/Parco delle Energie).

Nel frattempo tutti possono iniziare a conoscere ed esplorare le risorse naturalistiche che sono state censite nelle aree verdi e nei parchi del territorio, grazie a questa mappa che è stata appositamente elaborata e resa fruibile in rete:


Quelle evidenziate sono soltanto alcune delle risorse e dei valori naturalistici che è possibile osservare recandosi nei luoghi evidenziati sulla mappa, un invito a riscoprire, frequentare e riappropriarsi dei parchi e delle aree verdi del territorio, ricche di bellezza e risorse, nonostante le criticità che restano e che è necessario superare.

domenica 17 luglio 2016

E' di nuovo emergenza al laghetto del Parco Palatucci

Ieri mattina, sabato 16 luglio 2016, dopo le segnalazioni di alcuni cittadini di Tor Tre Teste, ci siamo recati al laghetto del Parco Palatucci per un primo sopralluogo, nel corso del quale abbiamo constatato che la pompa di alimentazione del laghetto era ferma e che il livello delle acque del lago era sceso di circa 20/30 cm, con grave rischio per le specie di ittiofauna e avifauna acquatica presenti (peraltro in un periodo di nidificazioni, con presenza di pulli e pulcini nati da poche settimane o giorni), nonché per le numerose tartarughe che popolano lo specchio d'acqua. 
Abbiamo prontamente segnalato la cosa ad alcuni consiglieri municipali del V Municipio, ed il pomeriggio siamo tornati con loro per un secondo sopralluogo. 
Grazie ai due sopralluoghi effettuati ieri e ai passaggi che ne sono seguiti, oggi pomeriggio, domenica 17 luglio 2016, sono intervenuti i volontari della Protezione Civile del VII Gruppo, i quali con le manichette collegate all'idrante che è lì nei pressi, hanno riempito di nuovo l'invaso del lago, riportandolo al livello ottimale (presente sul posto anche una pattuglia della Polizia Roma Capitale). 
Questo pronto e rapido intervento ha impedito per ora il prosciugamento del lago, consentendo agli animali acquatici che lo popolano di sopravvivere.
Ora occorre al più presto che intervenga il Servizio Giardini per riparare la perdita sulla condotta idrica, localizzata in un punto del parco che dista circa 300 metri dal laghetto, per poter così riattivare la pompa e scongiurare nuovi rischi. Anche perché, senza questo intervento, tra qualche giorno sarà di nuovo emergenza.
Il laghetto del Parco Palatucci, seppure artificiale, ha creato un piccolo ma prezioso habitat che arricchisce la biodiversità e i valori naturalistici del Parco di Tor Tre Teste e complessivamente delle aree verdi di tutto il territorio. E' pertanto necessario tutelarlo, scongiurando le periodiche e sempre più ravvicinate problematiche che ne minacciano da tempo l'esistenza. 
A seguire il video relativo al sopralluogo effettuato sabato pomeriggio insieme ai consiglieri municipali, nel quale vengono elencate le problematiche che affliggono il laghetto, e le soluzioni proposte:



Aggiornamento del 20 luglio 2016: apprendiamo con soddisfazione che la perdita è stata riparata e la pompa riattivata, l'emergenza quindi è superata. Un ringraziamento ai consiglieri municipali che hanno raccolto prontamente le nostre segnalazioni e a quanti si sono impegnati per superare questa criticità. Un ringraziamento anche al Gruppo VII di Protezione Civile per l'intervento di riempimento dell'invaso effettuato domenica.

venerdì 15 luglio 2016

Il cuore dell'Amazzonia al cinema Farnese


Cinema Farnese Persol presenta

“Il cuore dell’Amazzonia”

in difesa della foresta amazzonica con la poetessa Marcia Theophilo

Martedì 19 luglio 2016 - ore 17.00/19.30

Cinema Farnese Persol – Campo de’ Fiori 56, Roma

 
Programma:

ore 17,15 - proiezione del cartone animato “Il bambino che scoprì il mondo” di A. Abreau, Brasile 2013

ore 18,30 - in difesa della foresta Amazzonica: Recital di poesie e favole per ragazzi della poetessa

Marcia Theophilo, candidata al premio Nobel; a seguire breve filmato girato in Xixuau, Amazzonia 


Introducono e presentano:

DARIO SONETTI - fondatore “Foreste per Sempre”,

LAURA TROISI - Accademia Mondiale della Poesia,

CORRADO BATTISTI - WWF Lazio.


Biglietto ingresso 5.00 euro (in parte donazione Progetto Amazzonia)


Stand di libri di poesia e racconti sull’Amazzonia, materiale delle tre associazioni patrocinanti:

Foreste per Sempre, Accademia Mondiale Poesia e WWF Italia

martedì 12 luglio 2016

Lettera aperta agli eletti al Consiglio del Municipio Roma V

Il settore orientale della periferia romana, come del resto tutta la periferia della Capitale, è caratterizzato al tempo stesso da un fitto tessuto urbano densamente popolato e povero di verde e servizi, da un elevato livello di inquinamento atmosferico dovuto al traffico veicolare, da un notevole grado di impermeabilizzazione del suolo con pesanti ricadute sul microclima locale (sovratemperature nei mesi estivi), e dalla presenza di beni culturali ed ambientali di notevole importanza.
Nel territorio del Municipio Roma V è presente infatti il Comprensorio archeologico “Ad duas lauros”, perimetrato e tutelato da vincolo paesistico come zona di interesse archeologico dal D.M. 21.10.1995, e che si estende dal Torrione a Piazzale Prenestino fino al Parco archeologico di Centocelle, comprendendo l’area dell’ex Snia Viscosa, la Villa dei Gordiani, l’area del Comprensorio Casilino SDO, l’Acquedotto Alessandrino a Torpignattara e la Batteria di Porta Furba. Nei riguardi di detto Comprensorio questa Associazione ha redatto un Dossier aggiornato al 2015 e consultabile sul sito:


Inoltre nel territorio del Municipio è presente anche, tra Via di Tor Tre Teste ad ovest ed il GRA ad est, e tra la Via Prenestina a nord e la Via Casilino a sud, il Comprensorio storico-archeologico del Fosso di Tor Tre Teste, di Mistica e di Casa Calda, attraversato dai resti dell’Acquedotto Alessandrino e ricco di beni ambientali, storici ed archeologici. Nei riguardi di detto Comprensorio è stata inviata una lettera del 18.11.2015 consultabile assieme agli allegati sul sito:


La salvaguardia e la valorizzazione di questo patrimonio ambientale e culturale è l’occasione per riqualificare l’intero settore urbanistico, attraverso la realizzazione di vasti parchi urbani che interrompano la continuità di tessuto edificato che si estende dal centro storico della città fino alle più lontane periferie oltre il Grande Raccordo Anulare.

lunedì 11 luglio 2016

Censimento avifauna nelle aree verdi del V Municipio di Roma e dintorni: elenchi aggiornati delle specie osservate nelle aree sottoposte a monitoraggio


Airone cenerino nei pressi del Lago Palatucci
Continua l’attività di monitoraggio e censimento della fauna e avifauna presente nelle aree verdi e nei parchi del territorio del V Municipio e di alcune aree limitrofe (Valle della Caffarella a sud, Parco della Cervelletta a nord). Scopo di questa attività è quello di conoscere, censire e monitorare la biodiversità e i valori naturalistici presenti nelle aree verdi del territorio, funzionale ad elaborare le necessarie azioni di tutela e valorizzazione delle suddette aree, sulle quali continuano ad insistere numerose criticità.  
La valutazione dei dati finora emersi circa la presenza delle specie di fauna, flora e avifauna censite, ci sta aiutando ad elaborare alcuni studi e ricerche sui corridoi (già esistenti o potenziali) in grado di mettere in connessione le aree di quella che possiamo concepire come la rete ecologica del territorio. Se per l’avifauna gli spostamenti tra le aree della rete sono, per ovvi motivi, più semplici, assai più complicato è il discorso per gli spostamenti della fauna (vedi post sulle volpi al Parco di Centocelle). 
Sempre grazie alla valutazione dei dati emersi fino ad oggi, risulta molto importante la presenza sul territorio di un’area umida come quella rappresentata dal Lago ex Snia (per il quale sosteniamo la richiesta di istituzione del vincolo di Monumento naturale, promossa dal Forum Territoriale Permanente del Parco delle Energie), vera e propria oasi di biodiversità, nella quale sono state censite finora ben 69 specie di avifauna, tra cui 3 specie protette dalla Direttiva Uccelli dell’Unione Europea (il Martin pescatore, la Sgarza ciuffetto e il Falco pellegrino), ma anche importanti indicatori di qualità biologica quali ad esempio le lucciole (Lampyris noctiluca) e varie specie di libellule. Sempre nell’area del Lago ex Snia abbiamo documentato la presenza di una volpe (1 febbraio 2015), e diversi esemplari di ricci, biacchi e gechi all’interno del Parco delle Energie. Diverse volpi le abbiamo avvistate anche all’interno dell’area della Valle della Caffarella (importante corridoio ecologico che dall’area dei Castelli Romani pressoché ininterrotto arriva in prossimità del centro di Roma), e la loro presenza ci è stata più volte segnalata anche all’interno del Parco di Centocelle (per ora abbiamo acquisito un documento fotografico che ne attesta la presenza, in prossimità dell’area del parco, nel 2001).
Pullo di Gallinella d'acqua, al Lago Palatucci
Sempre in riferimento al Parco di Centocelle, abbiamo osservato alcune specie di avifauna interessanti, in particolare quelle legate agli ambienti “steppici”, quali ad esempio le Cappellacce (specie considerata in diminuzione a livello europeo, presenti all’interno di quest’area in tutti i periodi dell’anno), i Saltimpali (specie in forte diminuzione a Roma dopo le nevicate del 2012) e alcune specie di passo quali gli Strillozzi e gli Stiaccini. Presenti, in inverno, anche le Pavoncelle, che frequentano anche l’area della Tenuta della Mistica. L'area del Parco di Centocelle è particolarmente importante, in quanto dalla sua piena realizzazione (ad oggi sono stati realizzati soltanto 33 ettari su 120) dipende la riqualificazione ambientale della periferia orientale della città. Particolarmente urgente è la delocalizzazione degli autodemolitori e di tutte le attività incompatibili. I fagiani sono presenti in gran numero in quasi tutte le aree monitorate (con l’eccezione di Villa Gordiani).
Un altro sito che monitoriamo in maniera costante, è quello relativo all’area verde compresa tra via Beniamino Costantini e via Orazio Pierozzi. Si tratta di un’area di circa 1 ettaro e mezzo dove era prevista la costruzione di due palazzine di edilizia popolare, come previsto dal Piano Particolareggiato Quadraro SDO. Nel corso di scavi e sondaggi archeologici preliminari, effettuati nel 2013, emersero quelli che, con tutta probabilità, sono manufatti d’età romana (vasche o cisterne). Da allora i lavori sono interrotti, e nel giro di poco tempo la natura ha rapidamente riconquistato i propri spazi, tanto che oggi l’area si presenta completamente ricoperta da una fitta vegetazione spontanea, che ha favorito lo sviluppo di un ecosistema ricco e variegato. Dal sottosuolo è fuoriuscita dell’acqua che, riempendo le cisterne e i manufatti antichi affiorati durante gli scavi, ha portato alla creazione di piccole aree umide, nelle quali in più occasioni sono stati osservati e fotografati i Germani reali. Documentata anche la presenza di almeno 3 esemplari di Gheppio, oltre a numerose altre specie di passeriformi, columbiformi e psittaciformi. Sopra questo sito passa anche uno dei corridoi utilizzati dall’avifauna per spostarsi tra le aree verdi della rete ecologica di questo settore di città, come ci è capitato di osservare in più occasioni nel corso dei monitoraggi.
Area verde di via Beniamino Costantini
L’area di via Beniamino Costantini, nota anche come Vigne Alessandrine, ricade all’interno del perimetro del Comprensorio archeologico “Ad duas lauros”, tutelato come “zona di interesse archeologico” dal vincolo paesistico apposto con D.M. 21.10.1995. Il PTP regionale classifica l’area in questione come paesaggio naturale di continuità, pertanto con significative limitazioni alle trasformazioni urbanistico-edilizie (Tavola A 24 Foglio 374).
Nelle ultime settimane abbiamo esteso l’attività di monitoraggio anche al Parco di Tor Tre Teste/Casa Calda, cosicché ora tutta l’area del comprensorio Mistica/Tor Tre Teste/Casa Calda risulta monitorata. Si tratta di un’area per la quale, insieme ad altre associazioni ambientaliste e comitati locali, abbiamo chiesto l’apposizione dei vincoli di tutela. All’interno del Parco Palatucci/Tor Tre Teste è presente l’omonimo lago, che recentemente ha rischiato di prosciugarsi per la rottura di una pompa, problematica fortunatamente risolta grazie all’intervento dell’ENPA. Pur trattandosi di una piccola area umida artificiale, è emersa chiaramente la capacità di quest’ultima di attirare specie anche meno comuni (documentata la presenza periodica di un Airone cenerino, segnalata persino la presenza occasionale del Tarabuso). Vi nidificano inoltre le Gallinelle d’acqua e alcuni ibridi di anatra (anatre germanate). Sono presenti al suo interno anche alcuni piccoli pesciolini (sovente predati dai Gabbiani comuni), forse Gambusie, introdotte nei primi anni del 900 nelle campagne romane per bonificare i fossi dalle zanzare. Purtroppo in questo laghetto sono state rilasciate numerose tartarughe acquatiche alloctone (rilasci proibiti per legge), responsabili della progressiva scomparsa di molte specie acquatiche autoctone, in grado di predare anche i pulli delle Gallinelle d’acqua nidificanti.
Per concludere, i file excel che seguono (aggiornati in tempo reale), scaricabili ai link sotto, elencano le specie di avifauna che abbiamo osservato fino ad oggi in ciascuna delle aree sottoposte a monitoraggio:







Avifauna Parco della Cervelletta

venerdì 8 luglio 2016

Una giornata per il suolo

Mercoledì 13 luglio dalle 09.30 alle 20.00, presso la Casa dell'Architettura in piazza M. Fanti 47, si terrà un incontro pubblico interamente dedicato al suolo, all'interno del quale ci saranno spazi di approfondimento scientifico e si terranno dibattiti e tavole rotonde dove si discuterà dell’importanza del suolo e della sua tutela. 
Con l’occasione sarà presentata l’edizione 2016 del Rapporto sul consumo di suolo in Italia, a cura di ISPRA e del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente, con i nuovi dati sullo stato del territorio e sulle conseguenze che la continua cementificazione comporta per il nostro Paese e per il benessere di chi ci vive. 
Ci sarà spazio anche per spettacoli teatrali e musicali, laboratori didattici per bambini, giovani e adulti, degustazioni di prodotti della terra. 
Nel corso della manifestazione interverrà anche il Responsabile Relazioni Istituzionali del WWF Italia che, tra le altre cose, illustrerà le vicende che hanno portato alla nascita del Lago ex Snia (un lago naturale sorto in prossimità del centro di Roma, vera e propria oasi naturalistica ricca di biodiversità) e alle battaglie portate avanti negli ultimi anni da cittadini e associazioni per proteggerne l'ecosistema ed impedire i progetti di speculazione edilizia che gravano sul territorio del Comprensorio Ad duas lauros e sull'area del lago. 

Qui il programma completo della giornata.

mercoledì 6 luglio 2016

Le proposte del WWF al Laboratorio di progettazione partecipata per la gestione condivisa del Parco di Centocelle

Lunedì 4 luglio il WWF Lazio - Gruppo Attivo Pigneto-Prenestino ha partecipato all'incontro pubblico che si è tenuto alla Casa della Cultura di Villa De Sanctis, il Laboratorio di progettazione partecipata per la gestione condivisa del Parco di Centocelle. 
Nel corso dell'incontro sono state fatte diverse proposte, sia sulle modalità di gestione del parco che sulle iniziative che si possono organizzare anche a breve. I nostri interventi e le nostre proposte, tra le quali quella di costruire un capanno di avvistamento per il birdwatching, organizzare un workshop fotografico sui rudimenti della fotografia naturalistica e realizzare percorsi didattici per esplorare e conoscere la fauna e la flora del parco, sono state ascoltate con interesse e sono risultate tra le più apprezzate. 
Il WWF Lazio - Gruppo Attivo Pigneto-Prenestino tiene comunque a sottolineare la necessità di rilanciare il progetto Centocelle Forest di M. Ruthven, vincitore del concorso internazionale del 1997. Un progetto che tra le altre cose prevede anche la realizzazione di aree umide e la creazione di zone di riforestazione con essenze tipiche della macchia mediterranea.
Particolarmente importante è la soluzione  dell'annosa questione relativa al trasferimento degli autodemolitori e di tutte le attività incompatibili, oltre al completamento dei lavori che consentano una piena fruizione di tutte le aree del parco (120 ettari complessivi). 
Occorrerebbe anche ragionare sulla necessità di replicare il percorso virtuoso che, nel 1988, portò all'istituzione dell'ente del Parco Regionale dell'Appia Antica. Grazie al quale oggi abbiamo, nel settore meridionale della città, quattro grandi aree verdi protette a disposizione dei cittadini e sottratte ai rischi di cementificazione: Valle della Caffarella, Parco degli Acquedotti, Tor Fiscale e Tor Marancia. Ad oggi nel settore orientale della città abbiamo aree verdi non meno importanti: il Parco di Centocelle, Villa De Sanctis, Parco Somaini (aree del Comprensorio Ad duas lauros), il comprensorio Mistica/Tor Tre Teste/Casa Calda, il Parco Tiburtino-Collatino. Tutte aree ancora in attesa di una sistemazione definitiva, vera sfida che le amministrazioni devono affrontare per dotare finalmente i cittadini di un sistema di parchi attrezzati che potrebbero essere gestiti da un ente creato ad hoc, il cui compito sarà quello di vigilare su queste aree e provvederne alla manutenzione, impedendo le scene e le situazioni di degrado cui purtroppo assistiamo quotidianamente.