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La mappa della biodiversità del territorio

martedì 31 maggio 2016

Le elezioni amministrative di Roma; riflessioni e proposte del WWF Lazio ai candidati sindaci

Attesa la rilevanza delle elezioni romane, il WWF Lazio ha redatto un testo che esprime il proprio punto di vista sul futuro di Roma. 

Sperando che possa avere un certo impatto sui candidati, in ogni modo potrà servire per diffondere tra i media e tra i nostri soci una posizione che – nello spirito del WWF – intende essere propositiva seppure puntuale e aderente ad una realtà purtroppo non esaltante.

Il documento è scaricabile e leggibile al seguente link: 

venerdì 27 maggio 2016

Giornata delle Oasi WWF 2016

Moltissime iniziative per grandi e piccini nelle circa 100 Oasi aperte gratuitamente in tutta Italia con esplorazioni di fiumi e boschi, avvistamenti di animali, birdwatching, fotografie e attività all’aperto, liberazioni di rapaci e tartarughe marine e poi spettacoli, concerti tradizionali, pic-nic, mercatini biologici. 

NEL LAZIO saranno aperte e visitabili mattina e pomeriggio tre Oasi:

Oasi WWF di Macchiagrande – nei comuni di Roma e Fiumicino
Oasi WWF di Lago Secco – nel comune di Accumoli (Rieti)
Oasi WWF e Monumento Naturale di Pian Sant'Angelo - nei comuni di Corchiano e Gallese (Viterbo)

La Giornata delle Oasi WWF 2016 verrà festeggiata anche presso il Parco della Rimembranza nel comune di Terracina (Latina) con l'apertura straordinaria del Parco con orario 10,00 - 13,00 e 17,00 - 19,00. La mattina alle ore 11,30 visita guidata e il pomeriggio alle ore 18,00 "Conversazione con Emilio Selvaggi" Il Parco si trova in Via San Francesco Nuovo a Terracina. 


mercoledì 25 maggio 2016

Parco archeologico Tiburtino da realizzare nel settore orientale del Comune di Roma. Registrazione dei beni culturali ed ambientali esistenti negli elaborati del Piano Paesistico Territoriale della Regione Lazio. Tutela del lago presente nel Comprensorio ex Snia Viscosa


L’area compresa tra Casalbertone e Via Galla Placidia a ovest, Via di Casal Bruciato a nord, Via dei Monti Tiburtini a nord e la linea ferroviaria Roma-Tivoli a sud riveste notevole interesse ambientale e culturale.
Infatti già il D.M. 4876 del 6.12.1971 di approvazione della Variante generale di PRG del 1967 del Comune di Roma contiene la richiesta di apporre in detta area il vincolo archeologico previsto dalle allora vigenti Norme Tecniche di Attuazione di PRG, e graficizzato sulle Tavole con tratteggio obliquo a 12 mm, “data la segnalazione di varie ville romane”. Detta richiesta definita con il numero 28 e relativa al Foglio 16 sud di PRG, era contenuta nella nota n. 4402 del 6.7.1971 dell’allora competente Ministero della Pubblica Istruzione – Direzione Generale Antichità e Belle Arti, assieme a numerose altre richieste finalizzate alla tutela di beni culturali presenti nel territorio del Comune di Roma.
Il suddetto D.M. 4876 del 6.12.1971 prescriveva che detta richiesta, assieme ad altre richieste di apposizione di vincoli di PRG e di variazioni di destinazione urbanistica delle aree interessate, avrebbe dovuto formare oggetto di apposta variante di PRG, nella quale fossero riportate le modifiche relative alle richieste stesse, dopo che l’allora competente Soprintendenza  alle Antichità di Roma avesse fornito gli opportuni chiarimenti in merito al contenuto della richiesta stessa. Non risulta tuttavia che detta Variante sia mai stata adottata nè approvata.
L’importanza dell’area è inoltre confermata dalla Delibera di Giunta Comunale n. 749 del 25.11.2003, con la quale il Comune di Roma ha approvato il progetto unitario di utilizzazione del Parco Archeologico Tiburtino, in conformità alle previsioni urbanistiche del Piano Particolareggiato Tiburtino SDO, approvato dalla Regione Lazio con Delibera di Giunta Regionale n. 4 del 11.1.2002.
Nei riguardi di tale area anche il Piano Territoriale Paesistico della Regione Lazio, adottato nel 2007, ne riconosce l’importanza paesaggistica classificando l’intera area compresa tra il tratto urbano della autostrada A 24 e la linea ferroviaria come “paesaggio naturale di continuità” nella Tavola 24 Foglio 374 A.
Tuttavia le scriventi associazioni debbono riscontrare che in corrispondenza dell’area in questione il PTPR, attraverso la Tavola 24 374 B relativa al rilievo dei beni paesaggistici e culturali vincolati tramite declaratoria oppure ope legis, omette di registrare il sepolcro di Casal Bruciato e l’adiacente villa romana, tutelati dal vincolo archeologico diretto con D.M. 25.10.1986 e dal vincolo archeologico indiretto con D.M. 8.5.1990.
Sulla suddetta Tavola non sono altresì registrati i seguenti beni archeologici e storici riportati invece nel Foglio 16 Sud della Carta dell’agro romano:

·         n. 314, villa romana
·         n. 326 cava
·         n. 329 area di frammenti fittili
·         n. 327 area di frammenti fittili
·         n. 308 edificio industriale e resti di muratura
·         n. 301 borghetto della Cacciarella

Anche il tracciato sotterraneo dell’Acquedotto Vergine, registrato al n. 268a della Carta dell’Agro, non risulta essere indicato in tutta la sua estensione.
Sulla suddetta tavola non risulta infine essere registrata neppure l’importantissima necropoli risalente alla fine del secondo secolo d.C., adiacente al ponte della serenissima ed alla linea ferroviaria, oggetto di scavi archeologici dall’anno 2000 in poi.
Questa necropoli, nonostante la sua estensione ed importanza, non risulta neppure essere stata tutelata attraverso l’apposizione di vincolo archeologico diretto e/o indiretto.
Le scriventi Associazioni chiedono quindi alla competente struttura della Regione Lazio ed alle strutture periferiche del Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali la necessaria modifica degli elaborati del PTPR (Tavola B 24 Foglio 374 e corrispondenti elenchi), al fine di poter assicurare ai beni culturali sopra indicati la necessaria tutela.
Si coglie infine l’occasione per chiedere di registrare negli elaborati del PTPR sopra richiamati anche il lago presente nel Comprensorio dell’ex Snia Viscosa, adiacente alla linea ferroviaria Roma Tivoli ed a Via di Portonaccio, la cui importanza ambientale è stata riconosciuta dalla Regione Lazio attraverso l’Ordine del Giorno n. 174 del 6.8.2014 approvato all’unanimità dal Consiglio Regionale, con il quale ne è stata chiesta la necessaria tutela mediante l’istituzione  in  “Monumento Naturale”  - ai sensi della LR 29/97 - del lago stesso e dell’area adiacente, e che in ogni caso venga “adeguatamente tutelato come elemento di valore naturale e paesaggistico”.  

WWF Lazio - Gruppo Attivo Pigneto-Prenestino
(Stefano Gizzi)

Italia Nostra - Sezione di Roma
(Mirella Belvisi)

Legambiente - Circolo Città Futura
(Amedeo Trolese)

Osservatorio Casilino
(Alessandro Bracchini)

Federtrek
(Francesco Senatore)

martedì 24 maggio 2016

Lettera aperta ai candidati al Consiglio del Municipio Roma V

Il settore orientale della periferia romana, come del resto tutta la periferia della Capitale, è caratterizzato al tempo stesso da un fitto tessuto urbano densamente popolato e povero di verde e servizi, da un elevato livello di inquinamento atmosferico dovuto al traffico veicolare, da un notevole grado di impermeabilizzazione del suolo con pesanti ricadute sul microclima locale (sovratemperature nei mesi estivi), e dalla presenza di beni culturali ed ambientali di notevole importanza.
La salvaguardia e la valorizzazione di questi beni è l’occasione per riqualificare l’intero settore urbanistico, attraverso la realizzazione di vasti parchi urbani che interrompano la continuità di tessuto edificato che si estende dal centro storico della città fino alle più lontane periferie oltre il Grande Raccordo Anulare. La realizzazione di detti parchi permetterebbe di migliorare la qualità dell’aria e le condizioni microclimatiche, di realizzare una rete ecologica attraverso corridoi che connettano le aree verdi comprese nel Comprensorio archeologico Ad Duas Lauros tra loro e con la Riserva dell’Aniene a Nord e il Parco Regionale dell’Appia Antica a Sud. Importante anche il ruolo che questo sistema di aree protette potrebbe svolgere sotto il profilo sociale-fruitivo-educativo in particolare nei confronti delle giovani generazioni (si veda la tematica del cosiddetto “deficit di natura” di bambini e ragazzi che vivono in contesti urbani). Ai fini della valorizzazione delle aree della rete ecologica sopra citata, questa associazione ha portato avanti, negli ultimi anni, vari progetti e attività, tra le quali quelle relative al censimento e monitoraggio delle specie di fauna, avifauna e flora che vivono all’interno di queste aree, e che concorrono ad accrescere il valore complessivo del patrimonio naturalistico del territorio. I dati scaturiti da queste nostre ricerche, effettuate sul campo, sono conservati nei nostri archivi, reperibili nei nostri canali telematici (http://wwfpignetoprenestino.blogspot.it) e a disposizione del pubblico, per qualsiasi tipo di consultazione o approfondimento (sia di natura scientifica, che conoscitiva). In sintesi, per la sola parte relativa al censimento ornitologico, abbiamo osservato 69 specie di avifauna (delle quali 3 protette dalla Direttiva Uccelli: Martin pescatore, Falco pellegrino e Sgarza ciuffetto) nell’area del Lago ex Snia e Parco delle Energie, 43 specie a Villa De Sanctis, 40 specie al Parco di Centocelle, 40 specie nell’area della Tenuta della Mistica (nelle ultime due aree menzionate il monitoraggio è iniziato in tempi recenti, pertanto i dati sono ancora parziali e suscettibili di significativi incrementi).
La riqualificazione ambientale del territorio del Municipio Roma V è offerta da due tipi di strumenti.
II primo strumento è la presenza del Comprensorio archeologico “Ad duas lauros”, perimetrato e tutelato da vincolo paesistico come zona di interesse archeologico dal D.M. 21.10.1995, e che si estende dal Torrione a Piazzale Prenestino fino al Parco archeologico di Centocelle, comprendendo l’area dell’ex Snia Viscosa, la Villa dei Gordiani, l’area del Comprensorio Casilino SDO, l’Acquedotto Alessandrino a Torpignattara e la Batteria di Porta Furba.
Il secondo strumento è dato dalla presenza delle aree SDO, i cui Comprensori Tiburtino, Casilino e Centocelle interessano direttamente il territorio del Municipio V.
La realizzazione delle opere interne a detti Comprensori SDO è stata definita di preminente interesse nazionale dalla Legge per Roma Capitale 396/1990, ed il Progetto Direttore SDO del 1995 ha dettato le linee guida per la pianificazione urbanistica dei Comprensori SDO, finalizzata alla riqualificazione ambientale del territorio.
Il Piano Particolareggiato Tiburtino SDO prevede la realizzazione di un vasto parco a sud della linea ferroviaria che comprende l’ex Snia Viscosa e le aree a est di Via di Portonaccio fino a Via Attilio Hortis. A tale riguardo va ricordato che il Comune di Roma con D.G.C. n. 533 del 9.9.2003 ha approvato la realizzazione del Progetto unitario del Parco Prenestino ex Snia Viscosa, che ha portato all’esproprio di un’area su Via di Portonaccio, ma che poi non è stato mai realizzato.
Il Piano Particolareggiato Centocelle SDO prevede la realizzazione del parco archeologico di Centocelle, che si estende in larga misura su aree già di proprietà comunale e pubblica. L’area del futuro Parco, che dovrebbe essere tutelata anche da diversi vincoli archeologici, è tuttavia interessata dalla presenza di attività non compatibili quali autodemolitori, rimessaggi di automezzi, ecc., che il Comune di Roma non riesce a delocalizzare.
Invece il Piano Particolareggiato Casilino SDO, riguardante l’area compresa tra Via Prenestina e Via Casilina e tra Via dell’Acqua Bullicante e Viale della Primavera, interessa un’area estesa per 143 ettari di cui oltre 100 non edificati ed è d’importanza cruciale per dotare i quartieri limitrofi del verde pubblico di cui sono carenti. Il Comune di Roma ha approvato nel 2002 un Piano Particolareggiato che destinava 96 ettari a verde pubblico, ma poi non l’ha mai trasmesso alla Regione Lazio per la necessaria approvazione. Di conseguenza oggi quest’area, nonostante la presenza di importantissimi beni culturali e ambientali, risulta essere l’unica parte del Comune di Roma, e forse dell’intero Lazio, ad essere priva di destinazione urbanistica.
Nel territorio del Municipio Roma V è presente poi, tra Via di Tor Tre Teste ed il GRA il comprensorio del Fosso di Tor Tre Teste, di Mistica e di Casa Calda, attraversato dai resti dell’Acquedotto Alessandrino e ricco di beni ambientali, storici ed archeologici. Questo polmone verde va salvaguardato dal rischio di stravolgimenti urbanistici non compatibili con la sua tutela.
Infine a nord della linea ferroviaria Roma-Tivoli, che segna il confine tra il Municipio V ed il Municipio IV, è presente all’interno del Comprensorio Tiburtino SDO l’area del Parco archeologico Tiburtino-Collatino, il cui progetto unitario è stato approvato dal Comune di Roma con D.G.C. n. 749 del 25.11.2003. Sebbene ampie porzioni di detto parco siano già di proprietà comunale, e sebbene per la realizzazione del parco risultino essere state rese disponibili da parte di TAV delle somme di denaro come compensazione per le opere connesse all’alta velocità ferroviaria, detto parco fino ad oggi non è stato realizzato.
Questa Associazione chiede pertanto ai candidati al Consiglio del Municipio Roma V un impegno per fermare il consumo di suolo e per la riqualificazione della città esistente, attraverso la difesa e la valorizzazione dei beni ambientali e culturali presenti e la realizzazione dei parchi pubblici già previsti o da prevedere, anche in coerenza con le Risoluzioni già adottate all’unanimità nella passata Consiliatura.