Post in evidenza

La mappa della biodiversità del territorio

lunedì 30 marzo 2015

Avifauna migratoria nei cieli di Roma



Siamo in pieno periodo migratorio, e sono questi i giorni in cui più di altri vale la pena di alzare gli occhi al cielo. Diversi nostri amici segnalano sovente il passaggio di Gru od Oche selvatiche, nella classica formazione a V. Inoltre i nostri attivisti, nell’ambito dei monitoraggi dell'avifauna presente negli habitat limitrofi al nostro territorio hanno avvistato, nell’area del Parco della Caffarella, in ordine: 1 Airone rosso (sabato 28 marzo), 2 Falchi di palude (domenica 29 marzo) e, stamattina, 1 Gufo di palude (lunedì 30 marzo). 


I parchi e le aree verdi della nostra città si confermano, ancora una volta, dei preziosi scrigni di biodiversità, luoghi all’interno dei quali si possono ancora ammirare le meraviglie che la natura ci offre, persino in ambito urbano. 


Portare i bambini e i ragazzi a passeggiare nei nostri parchi è un’ottima opportunità per far conoscere loro molte specie di uccelli (alcune anche rare), animali, alberi e piante. Approfittiamone, e con l’occasione educhiamo i nostri giovani al rispetto della natura e dell’ambiente.


Salvato un Riccio, stamattina, dai nostri attivisti



Stamattina i nostri attivisti, nell'ambito dei monitoraggi dell'avifauna presente negli habitat limitrofi al nostro territorio, hanno  rinvenuto un esemplare di Erinaceus europaeus, più noto come Riccio comune, in un evidente stato di difficoltà. Immediatamente si sono attivati segnalando la cosa ai guardiaparco dell'area che, una volta giunti sul posto, lo hanno prelevato e trasportato in un centro di recupero della fauna selvatica, per le cure del caso. 


Il riccio è una specie protetta dalle leggi italiane, non si può né cacciare, né detenere in cattività.


giovedì 26 marzo 2015

Carta dei Valori del Municipio V di Roma Capitale. Comprensorio archeologico “Ad duas lauros”, sottoposto alla tutela del vincolo paesistico con D.M. 21.10.1995.


Al Sindaco di Roma Capitale 
All’Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale 
Al Presidente del Municipio V di Roma Capitale 
All’Assessore all’Urbanistica del Municipio V di Roma Capitale 
Al Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali 
Alla Direzione Generale per i beni Culturali e Paesaggistici del Lazio 
Alla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma 
Alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per il Comune di Roma 
Ai Gruppi Consiliari al Consiglio del Municipio V di Roma Capitale



Nel territorio del Municipio V del Comune di Roma, ex Municipi VI e VII, è situato il Comprensorio “Ad Duas Lauros”, un’area dagli importantissimi valori ambientali, paesaggistici e archeologici la cui tutela è ritenuta prioritaria dalle scriventi Associazioni. L’area in questione è al centro delle proposte di riqualificazione del WWF Pigneto-Prenestino nell’ambito dell’iniziativa “RiutilizziAmo l’Italia”, promossa dal WWF Italia.
Il Comprensorio Archeologico “Ad duas lauros” si estende su una vasta area prevalentemente non edificata situata nella periferia orientale del Comune di Roma, estesa dalla linea ferroviaria Roma-Tivoli a nord fino al quartiere di Cinecittà a Sud, a ridosso della via Tuscolana. Il comprensorio interessa i territori degli ex Municipi VI e VII ed è localizzato tra il centro storico e il GRA, ed è attraversato da ovest ad est dalle vie consolari Prenestina e Casilina (ex Labicana).
L’area in questione costituisce “un comprensorio di eccezionale valore paesistico conservando in larga parte intatte le caratteristiche ambientali del paesaggio storico della campagna romana a est di Roma tra le valli del fosso della Marranella e del fosso di Centocelle, nell’area dell’antico praedium imperiale  denominato “Ad duas lauros” tra le consolari Prenestina e Labicana”.
Il Comprensorio contiene “testimonianze innumerevoli di mausolei e sepolcri dell’età repubblicana, imperiale nonché di età post-antica, in elevato ed interrati lungo le vie consolari Prenestina e Labicana Antica come il mausoleo di Sant’Elena, l’edifico antico cosiddetto Rotonda di Centocelle, i mausolei lungo la Casilina, il mausoleo nell’area di Villa De Sanctis, il circuito delle catacombe dei SS. Pietro e Marcellino lungo la Via Labicana Antica, il mausoleo cosiddetto Torrione, il mausoleo Tor de Schiavi, il colombario di Largo Preneste, il colombario di Via Olevano Romano lungo la Via Prenestina”. Inoltre nell’area “sono presenti innumerevoli e importantissimi resti di complessi residenziali antichi come la villa dei Gordiani lungo la via Prenestina, la villa imperiale nell’ex aeroporto di Centocelle, la villa prospiciente la via Papiria lungo la via Labicana, i resti in elevato dell’acquedotto alessandrino nonché casali e ville come Villa Lauricella, casale Ambrogetti, villa De Sanctis, villa Sudriè, villa Silenzi, casale Somaini, ed altresì la Batteria di Porta Furba; ed è inoltre presente il monumento moderno del Forte Casilino”.
Tutto il territorio del Comprensorio “Ad duas lauros” è stato compreso tra le aree di interesse archeologico indicate dall’Art. 1, lettera m) della Legge n. 431 del 8.8.1985 (Legge Galasso) ed è stato quindi sottoposto a vincolo paesistico attraverso il D.M. del 21.10.1995 del Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali.
Alcune parti significative del Comprensorio archeologico “Ad duas lauros” sono state oggetto, da parte della precedente Amministrazione del Comune di Roma, di tentativi di edificazione per residenze private, non compatibili con la tutela del Comprensorio medesimo:
·           Il progetto di realizzazione di quattro torri alte cento metri all’interno dell’area della ex Snia-Viscosa in corrispondenza di Largo Preneste (progetto “relitti urbani”)
·           Il progetto di revisione del Piano Particolareggiato del Comprensorio Casilino SDO adottato dal Comune di Roma nel 2002 ma mai trasmesso alla Regione Lazio per la necessaria approvazione (un milione e mezzo di metri cubi al centro del Comprensorio, tra Via dell’Acqua Bulicante e Viale della Primavera).
            La Carta dei Valori del Municipio V, recentemente redatta a cura dell’Assessorato all’Urbanistica di Roma Capitale con la collaborazione del Municipio V e delle Associazioni presenti nel territorio, riporta come valori urbanistico-ambientali alcune parti del Comprensorio archeologico “Ad duas lauros”, come il Parco archeologico di Centocelle, il Comprensorio casilino SDO e l’area dell’ex Snia Viscosa.
Essa tuttavia non riporta l’intera estensione del Comprensorio archeologico “Ad duas lauros,” che è un compendio territoriale omogeneo la cui salvaguardia e valorizzazione va conseguita nella sua unitarietà.
Le scriventi Associazioni chiedono quindi ai destinatari della presente di attivarsi, ciascuno per le proprie competenze, affinché il Comprensorio in questione venga riportato sulla Carta della Qualità del Municipio V con il perimetro definito appunto all’interno del D.M. 21.10.1995 che ne ha sancito la necessaria tutela.
Le scriventi Associazioni chiedono altresì che all’interno della suddetta Carta dei Valori vengano riportati anche i seguenti beni culturali ed ambientali presenti nel territorio del Municipio V, non adeguatamente rappresentati ma la cui tutela è stata definita attraverso specifici provvedimenti da parte delle Amministrazioni statali competenti in materia e per territorio:
  • Villa Lauricella, su via Prenestina, tutelata dal vincolo paesistico con D.M. 22.8.1963 e dal vincolo monumentale con D.M. 6.2.1973
  • Rustica (abitato e necropoli) a cavallo dell’asse autostradale Roma-L’Aquila, tutelata dal vincolo archeologico con D.M. 22.6.1991
  • Tor Sapienza, tutelata dal vincolo monumentale con D.M. 6.4.1967
  • Tor Tre Teste sulla Via Prenestina, tutelata dal vincolo monumentale con D.M. 29.9.1975
  • Torre di Centocelle sull’Acquedotto Alessandrino in Via degli Olmi, tutelata dal vincolo monumentale con D.M. 12.11.1960
  • Acquedotto Alessandrino nel tratto tra il GRA e Via di Tor Tre Teste, tutelato dal vincolo archeologico con D.M. 22.2.1990
Nella speranza che le presenti richieste vengano accolte nel senso desiderato, si ringrazia in anticipo e si porgono cordiali saluti.

Roma, 26.3.2015


WWF PIGNETO-PRENESTINO  (Stefano Gizzi)                           
                                                 
ITALIA NOSTRA ROMA  (Mirella Belvisi)


WWF PIGNETO-PRENESTINO:      pignetoprenestino@wwf.it

ITALIA NOSTRA ROMA:                 roma@italianostra.org

 

giovedì 12 marzo 2015

Il Lago che vogliamo

SABATO 14 MARZO Casa del Parco delle Energie - Via Prenestina 175

Prima giornata di progettazione del parco organizzata dal Forum Territoriale Permanente del Parco delle Energie, con la partecipazione del WWF Pigneto-Prenestino

PRIMA PARTE ore 10:30

"Gli elementi identitari da tutelare: il patrimonio naturalistico del lago e la memoria storica della fabbrica"
Da Ottobre 2013 numerosi studi come analisi delle acque, rilievi della vegetazione, campionamenti degli uccelli, dei pesci, degli invertebrati lacustri, hanno rivelato un ecosistema inaspettatamente integro nonostante si trovi su un ex sito industriale, in un territorio ad altissima densità abitativa e sottoposto a numerose minacce ambientali come traffico, smog e dissesto idrogeologico.
Un'area in cui la natura, lasciata indisturbata, in venti anni ha ripristinato l'ecosistema umido tipico delle marrane romane presenti in questa zona e, integrandosi agli elementi architettonici della vecchia fabbrica dei primi del '900, ci restituisce scorci dell'antico paesaggio della campagna romana. Tutti questi elementi sono l'identità stessa del paesaggio che lo rende unico e per questo vanno tutelati integralmente.
Introduzione a cura del Forum Territoriale del Parco delle Energie
Elementi botanici e paesaggio vegetale (Giovanni Salerno - Botanico)
L'avifauna (Giuseppe Dodaro - WWF Pigneto Prenestino)
Le minacce ambientali (Corrado Battisti - WWF Pigneto Prenestino)
La geologia dell'area
La fabbrica: identità e storia (Alessandra Valentinelli, Carmelo Severino - Archivio Storico Viscosa "Maria Baccante")
Il ricovero antiaereo antiaereo industriale (Lorenzo Grassi - CRSA-Sotterranei di Roma)


SECONDA PARTE ore 15:00

“Il lago all'interno della rete ecologica: la trasformazione del paesaggio urbano e le minacce alle ultime aree verdi: Proposte di connettività e fruibilità.”
La lotta per la liberazione del lago e dell'intera area ha avuto fin da subito una valenza più ampia, riguardante i quartieri e i settori urbani circostanti. Il cemento, bloccato in questa area, invade velocemente le ultime aree verdi di quartieri già congestionati, amplificando il rischio idrogeologico, l'inquinamento atmosferico e eliminando quei “corridoi ecologici” necessari alla vita delle specie vegetali ed animali. Ripensare le connessioni tra le aree verdi del territorio in termini “sistemici” di rete ecologica e di paesaggio è necessario per una adeguata pianificazione urbanistica che garantisca non solo la connettività e la fruibilità delle aree verdi e la tutela reale dell'ecosistema ma anche il diritto alla salute e al benessere di chi ci abita.
introduzione a cura del Forum Territoriale del Parco delle Energie
il paesaggio: archeologia industriale e botanica (Giuliano Fanelli)
il paesaggio: trasformazione e aspetti normativi (Cristina Tullio)
intervento di Salviamo il Paesaggio
Tavola Rotonda con comitati e rappresentanti delle aree verdi di Roma Est

PROSSIME GIORNATE:

SABATO 28 MARZO SECONDA GIORNATA DI PROGETTAZIONE : “Il piano di assetto del parco”.

SABATO 18 APRILE TERZA GIORNATA DI PROGETTAZIONE : “Gestione e funzionamento del parco”.

mercoledì 4 marzo 2015

Segnalazione di una frana del costone di tufo su Via Prenestina, nel tratto tra Via Maddaloni e Largo Telese, in corrispondenza dell’area di interesse archeologico compresa tra Via Prenestina, Viale Telese, Via Teano e Via Maddaloni.


Alla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma 
Alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per il Comune di Roma 
Alla Direzione Generale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio 
Al Sindaco di Roma Capitale 
Al Presidente del Municipio V di Roma Capitale 
All’Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale 
All’Assessore all’Urbanistica del Municipio V di Roma Capitale 
Alla U.O. V° Gruppo Polizia Locale di Roma Capitale


In data 3.3.2015 si è verificato un fenomeno franoso in corrispondenza del costone di tufo su Via Prenestina, nel tratto tra Via Maddaloni e Largo Telese, in corrispondenza dell’area di interesse archeologico compresa tra Via Prenestina, Viale Telese, Via Teano e Via Maddaloni.
Detta area rientra all’interno del Comprensorio archeologico “Ad duas lauros”, una vasta zona di interesse archeologico tutelata dal vincolo paesaggistico “Ad duas lauros” apposto con D.M. 21.10.1995.
Si tratta di un’area nella quale sono presenti un sepolcro ed una cisterna di età romana e che è attraversata dal tracciato della Via Prenestina Antica. Il DPR del 18.12.1965, con cui fu approvato il PRG del Comune di Roma adottato nel 1962, in relazione alle osservazioni e proposte formulate dall’allora competente in materia Ministero della Pubblica Istruzione – Direzione Generale Antichità e Belle Arti contenute nella nota n. 705 del 20.7.1965, contiene una prescrizione tesa alla tutela dei beni culturali presenti in detta area ed allora interessata dalla realizzazione dell’asse attrezzato: “nella realizzazione dell’asse attrezzato … b) dall’incrocio con la Via Prenestina in direzione sud deve essere creata una zona di rispetto ai lati dell’asse attrezzato per una realizzazione flessibile del medesimo ai fini della tutela del basolato della Via Prenestina Antica e della adiacente zona di ruderi”.

Si chiede pertanto ai destinatari della presente segnalazione di adottare tutti i provvedimenti necessari per la messa in sicurezza dell’area e per la necessaria salvaguardia dei beni culturali ed ambientali presenti.
Si coglie, inoltre, l’occasione per chiedere anche una verifica dello stato di conservazione del sepolcro di età romana presente nella stessa area all’angolo tra Via Prenestina e Largo Telese, in pessimo stato di conservazione ed attualmente puntellato da tubi Innocenti sul lato che affaccia su Largo Telese.
Si segnala infine ancora una volta la necessità di pervenire al più presto ad una definizione della pianificazione urbanistica del Comprensorio Casilino SDO, all’interno del quale l’area in questione costituisce la parte più settentrionale, al fine di riqualificare la periferia orientale della città e di salvaguardare e valorizzare i beni culturali ed ambientali presenti. Il Comprensorio Casilino SDO risulta essere infatti l’unica area del Comune di Roma rimasta priva di una pianificazione urbanistica definitiva.

Roma, 4.3.2015

Il Presidente, Stefano Gizzi