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La mappa della biodiversità del territorio

mercoledì 24 dicembre 2014

Buone Feste dal WWF Pigneto Prenestino

Il WWF Pigneto Prenestino augura Buone Feste a tutti gli attivisti, gli amici e le persone impegnate nella difesa della natura e del territorio.
Sta per concludersi un anno che ci ha visti impegnati in tante battaglie, difficili ma entusiasmanti, nel corso delle quali non sono mancate vittorie importanti, prima tra tutte l'area del Lago ex Snia sottratta alla speculazione e restituita ai cittadini, grazie anche alle iniziative promosse e messe in campo insieme agli amici del Forum Territoriale Permanente del Parco delle Energie.
Molto è il lavoro che ci attende ancora nel nuovo anno, volto a porre l'ambiente, la biodiversità e la difesa del territorio al centro dell'agenda politica locale e nazionale. A tal proposito proseguiranno le iniziative per promuovere la riqualificazione ambientale della periferia orientale di Roma, attraverso la tutela e la valorizzazione dei beni paesaggistici, naturali e culturali che caratterizzano l'area del Comprensorio Ad duas lauros e l'area di Mistica - Tor Tre Teste - Casa Calda, ancora oggi minacciate da tentativi di edificazione e colate di cemento. Contemporaneamente daremo il nostro contributo all'attuazione della programmazione del WWF Italia e del WWF Internazionale, a partire dalle campagne "Crimini di Natura" e "RiutilizziAmo l'Italia".
Proseguirà inoltre il lavoro, già ben avviato, di monitoraggio e censimento dell'avifauna (stanziale, svernante, nidificante e migratoria) che frequenta i parchi e le aree verdi del territorio del V Municipio di Roma. Tale iniziativa, oltre ad esser tesa a contribuire alla protezione delle aree verdi in questione (veri e propri corridoi ecologici per l'avifauna e la fauna protetta), si pone l'obiettivo di coinvolgere e avvicinare sempre più cittadini alla natura e all'ambiente, mostrando loro (in particolare alle giovani generazioni) che è possibile fruire delle ricchezze ecologiche anche in un contesto fortemente urbanizzato e antropizzato come il nostro.
Concludiamo questo post con l'inserimento delle osservazioni dell'avifauna che anche oggi i nostri attivisti hanno effettuato nell'area del Parco delle Energie, che ha consentito loro di contare: 4 Pettirossi, una stima di circa 50 Piccioni domestici, 5 Gabbiani reali, 10 Merli, 2 Codirossi spazzacamino, 1 Passera d'Italia, 7 Storni, 3 Capinere, 2 Cornacchie grigie, 5 Parrocchetti dal collare e 1 Ballerina bianca.
Non c'è modo migliore di trascorrere le feste, riscoprendo le bellezze naturali e paesaggistiche che caratterizzano il nostro territorio, pertanto rinnoviamo l'invito a visitare i parchi e le aree verdi a noi vicine: Parco delle Energie (via Prenestina 175), Parco del Torrione Prenestino, Villa Gordiani, Villa De Sanctis, Parco Somaini, Parco archeologico di Centocelle, Mistica - Tor Tre Teste - Casa Calda.
Buon Natale, Buone Feste e Buon inizio di nuovo anno.

lunedì 22 dicembre 2014

Avifauna al Parco di Centocelle

Continua l'attività di monitoraggio e censimento dell'avifauna presente nei parchi e nelle aree verdi del territorio del V Municipio di Roma. 
Stamattina gli attivisti del WWF Pigneto Prenestino si sono recati al Parco di Centocelle, dove hanno potuto osservare: 14 Parrocchetti monaco, 3 Pettirossi, 4 Ballerine bianche, 1 Verzellino, 6 Gabbiani reali, numerose Cornacchie grigie (non contate), 2 Taccole, 3 Gheppi (a più riprese mobbati dalle Cornacchie), una decina di Luì piccoli, numerosi Codirossi spazzacamino (non contati), numerosi Storni (non contati), 3 Saltimpalo, 3 Parrocchetti dal collare, 2 Beccamoschini, 8 Allodole, una stima di circa 20 Cardellini, 5 Verdoni, 1 Cappellacia e 1 Pispola.
Purtroppo, nel corso dell'attività di monitoraggio, non si è potuto fare a meno di constatare lo stato di sostanziale abbandono, con punte di vero e proprio degrado, in cui versano diverse aree del parco.
Seguiranno altre "spedizioni", sia nel Parco di Centocelle che nelle altre aree verdi già monitorate da tempo.

Gheppio in primo piano e Torraccia sullo sfondo

domenica 21 dicembre 2014

Raccolta firme contro i crimini di natura

Domenica 21 dicembre, presso il Parco delle Energie di via Prenestina 175, gli attivisti del WWF Pigneto Prenestino hanno raccolto le firme per chiedere l'inasprimento delle sanzioni contro chi commette i crimini di natura. 
È stata anche un occasione per illustrare ai cittadini le numerose iniziative organizzate sul territorio, dall'attività di monitoraggio e censimento dell'avifauna presente nelle aree verdi del V Municipio, alle richieste per la riqualificazione ambientale, la tutela e la valorizzazione dei beni culturali della periferia orientale di Roma, alle ultime novità che riguardano l'area del Lago ex Snia.
Chi non ha potuto firmare può sostenere la petizione anche on line, su www.wwf.it/criminidinatura

venerdì 19 dicembre 2014

Pianificazione urbanistica del Comprensorio Casilino SDO. Riqualificazione ambientale della periferia orientale di Roma. Tutela e valorizzazione dei beni culturali e ambientali presenti.

Nel territorio del Municipio V del Comune di Roma, ex Municipi VI e VII, è situato il Comprensorio “Ad Duas Lauros”, un’area dagli importantissimi valori ambientali, naturalistici, paesaggistici e archeologici la cui tutela è ritenuta prioritaria dalle scriventi Associazioni. L’area in questione è al centro delle proposte di riqualificazione del WWF Pigneto Prenestino nell’ambito dell’iniziativa “RiutilizziAmo l’Italia”, promossa dal WWF Italia.


1. La criticità ambientale della periferia orientale del Comune di Roma

Il settore orientale della periferia romana, come del resto tutta la periferia della Capitale, è caratterizzato al tempo stesso da un fitto tessuto urbano densamente popolato e povero di verde e servizi, da un elevato livello di inquinamento atmosferico dovuto al traffico veicolare, da un notevole grado di impermeabilizzazione del suolo con pesanti ricadute sul microclima locale (sovratemperature nei mesi estivi), e dalla presenza di beni culturali ed ambientali di notevole importanza. La salvaguardia e la valorizzazione di questi beni è l’occasione per riqualificare l’intero settore urbanistico, attraverso la realizzazione di vasti parchi urbani che interrompano la continuità di tessuto edificato che si estende dal centro storico della città fino alle più lontane periferie oltre il Grande Raccordo Anulare. La realizzazione di detti parchi permetterebbe di migliorare la qualità dell’aria e le condizioni microclimatiche, di realizzare una rete ecologica attraverso corridoi che connettano le aree verdi comprese nel Comprensorio Ad Duas Lauros (vedi paragrafo 5) tra loro e con la Riserva dell’Aniene a Nord e il Parco Regionale dell’Appia Antica a Sud. Importante anche il ruolo che questo sistema di aree protette potrebbe svolgere sotto il profilo sociale-fruitivo-educativo in particolare nei confronti delle giovani generazioni (si veda la tematica del cosiddetto “deficit di natura” di bambini e ragazzi che vivono in contesti urbani).


2. La particolare criticità ambientale dell’ex Municipio VI del Comune di Roma

In particolare il territorio dell’ex Municipio VI (area compresa grosso modo tra linea ferroviaria Roma-Pescara a nord, Via Tor de Schiavi ad est e Via Casilina a sud) oggi inglobato nel nuovo Municipio V assieme all’ex Municipio VII, presenta una densità abitativa di 15.600 abitanti al Kmq, una delle più alte d’Italia.
La disponibilità di verde pubblico nell’ex VI Municipio è ben al di sotto dei limiti minimi prescritti dai vigenti standard urbanistici. Infatti mentre il D.I. 1444 del 2.4.1968 prescrive una dotazione minima per abitante di di 9 mq di verde di quartiere e di 15 mq di verde urbano, nell’ex VI Municipio sono al momento disponibili complessivamente solo 54 ettari di verde pubblico, corrispondenti ad una dotazione procapite di soli 4 mq per abitante, che è la più bassa tra i 19 ex Municipi del Comune di Roma.
Il nuovo Piano Regolatore Generale del Comune di Roma, adottato nel 2003 ed approvato nel 2008, si è posto l’obiettivo di dotare la città di uno strumento urbanistico per quanto possibile conforme agli standard urbanistici prescritti dal citato D.I. 1444 del 1968. Stante la situazione urbanistica presente, costituita da densità abitative altissime e da carenza di spazi liberi, è stato tuttavia possibile raggiungere nelle previsioni del PRG solo un risultato di complessivi 8,8 mq di verde pubblico per abitante, pur destinando nel Piano Particolareggiato del 2002 a verde pubblico quasi tutta la superficie disponibile del Comprensorio Casilino SDO, ossia ben 90 ettari su una estensione complessiva di 136 ettari del Comprensorio, dei quali 105 ettari non edificati.
La carenza di verde pubblico si accompagna purtroppo ad un elevato inquinamento atmosferico ed acustico, causato sia dal traffico automobilistico locale sia dal traffico automobilistico di attraversamento. Infatti le arterie stradali che collegano radialmente il centro con il GRA e la periferia (Via Casilina e Via Prenestina), e le arterie di collegamento tra periferia e periferia (Via Tor de Schiavi-Viale della Primavera; tangenziale est; Via di Tor Pignattara-Via dell’Acqua Bullicante-Via di Portonaccio) sono per molte ore al giorno oggetto di un traffico veicolare molto intenso, con conseguente notevole inquinamento atmosferico ed acustico. I dati rilevati dalla centralina di monitoraggio dell’inquinamento atmosferico ubicata in Via Perestrello indicano una concentrazione di inquinanti nell’atmosfera tra le più alte della città di Roma.
L’elevata densità abitativa, la carenza di verde ed il notevole inquinamento atmosferico ed acustico sono la conseguenza di una gestione del territorio urbano nel quale ha prevalso nel corso degli anni l’interesse privato nella gestione del suolo (rendita fondiaria e speculazione edilizia) ed il trasporto privato su gomma rispetto al trasporto pubblico su ferro.
Va inoltre tenuto presente che l’elevato grado di impermeabilizzazione del suolo, conseguente all’urbanizzazione di vaste porzioni del territorio, determina delle pesanti alterazioni nel microclima dei quartieri interessati, con innalzamento della temperatura ambientale nel corso di tutto l’anno, ed in particolare con elevati picchi della temperatura effettiva o percepita nei mesi estivi.

sabato 13 dicembre 2014

Avifauna a Villa De Sanctis: video dell'Airone bianco maggiore

Questo breve video, girato venerdì 12 dicembre 2014, nell'ambito delle attività di monitoraggio dell'avifauna che il WWF Pigneto Prenestino sta portando avanti nelle aree verdi del V Municipio di Roma (per ora in maniera più specifica nella zona del Lago ex Snia e del Parco delle Energie, ma col progetto di estendere l'attività a tutti i restanti parchi del territorio), mostra l'Airone bianco maggiore a Villa De Sanctis. 
Nonostante l'assenza di aree umide nel parco, l'Airone bianco maggiore frequenta l'area da circa un anno: in particolare l'abbiamo avvistato (nell’area non aperta al pubblico, limitrofa al lato di via Labico) il 17 e il 18 febbraio 2014, intento a cercare prede (topi o piccoli mammiferi) nell’erba del prato mentre l'ultimo avvistamento, precedente a quello di ieri, risaliva al 15 novembre 2014, quando nella stessa area ne abbiamo contati ben 2 esemplari.
La presenza di questa specie, protetta ai sensi della legge 157/92, testimonia l'importanza dei parchi e delle aree verdi cittadine, veri e propri corridoi ecologici (collegamenti tra porzioni di habitat) per numerose popolazioni faunistiche, che le istituzioni hanno il dovere di tutelare, salvaguardandone l'integrità dai rischi sempre incombenti legati alla cementificazione.



venerdì 12 dicembre 2014

Avifauna a Villa De Sanctis

Non è oggetto di un monitoraggio sistematico come stiamo facendo al Lago ex Snia e al Parco delle Energie, ma anche Villa De Sanctis (porzione importante del Comprensorio Ad Duas Lauros) si conferma come un sito che, oltre ad essere particolarmente importante sotto il profilo culturale, storico e archeologico (per la presenza delle catacombe di Marcellino e Pietro e del Mausoleo di S.Elena), è interessante anche per quello naturalistico: avvistati stamattina nell'area del parco 13 Codirossi spazzacamini, 3 Ballerine bianche, 11 Merli, 9 Pettirossi, Storni, Piccioni domestici e Cornacchie grigie non contati (ma numerosissimi), 6 Parrocchetti monaco, una stima di circa 50 Passere d'Italia, 5 Cinciarelle, 1 Capinera, 1 Gheppio e, nella zona non adibita a parco pubblico (verso via Labico) 1 Airone bianco maggiore (ormai è appurato che è un frequentatore abituale di quest'area).
Le aree del Parco delle Energie/Lago ex Snia, di Villa De Sanctis/Villa Gordiani e del Parco di Centocelle rappresentano degli spazi verdi di pregio fondamentali per le relazioni sociali e culturali dei residenti del V Municipio di Roma e per la presenza di numerose specie di avifauna che frequentano assiduamente o vivono in maniera stanziale nelle suddette aree (da citare, in particolare, l'Airone bianco maggiore che, con 2 esemplari, frequenta da almeno un anno l'area di Villa De Sanctis, il Martin pescatore che nidifica sulle sponde del Lago ex Snia, la Poiana che staziona abitualmente nella medesima area ed i Cormorani che, insieme ai Germani reali, frequentano anch'essi le acque del lago). 
Alla luce di questo e per la tutela e la salvaguardia di queste pregevoli testimonianze di natura cittadina, il WWF Pigneto Prenestino torna a chiedere con forza l'allargamento del Parco delle Energie e di quello di Villa de Sanctis (provvedendo alla sua estensione fino a via Labico verso nord e verso ovest, mettendolo così in collegamento con i quartieri di Torpignattara e del Prenestino. Nell’immediato è necessario creare un passaggio pedonale tra via Labico e l’attuale parco, così da stabilire già un collegamento con i suddetti quartieri) e la realizzazione (allargamento e completamento) del Parco archeologico di Centocelle.

Nella foto: Cinciarella a Villa De Sanctis.

lunedì 8 dicembre 2014

Confini del Comprensorio Ad Duas Lauros

Rete Ecologica del PRG di Roma sulla quale abbiamo evidenziato i confini del Comprensorio Ad Duas Lauros:


Monitoraggio avifauna Lago ex Snia: video del Cormorano

Questo breve video, girato stamattina nel corso dell'attività di monitoraggio dell'avifauna che il WWF Pigneto Prenestino sta effettuando nell'area del Lago ex Snia (e zone limitrofe), mostra un giovane Cormorano che, dopo essere fuoriuscito dalle acque del lago, si asciuga al sole sulla piattaforma di cemento. 

sabato 6 dicembre 2014

Monitoraggio avifauna Lago ex Snia: video del Fagiano

Il breve video, girato nel corso dell'attività di monitoraggio che il WWF Pigneto Prenestino sta effettuando nell'area del Lago ex Snia (e zone limitrofe), mostra una femmina di Fagiano in prossimità di una sponda del lago ed il tentativo (non riuscito) di un gatto di predarla.


mercoledì 26 novembre 2014

Rilevamento dell'avifauna presente nell'area del Lago ex Snia e del Parco delle Energie

Continua l’attività di rilevamento dell’avifauna presente nell’area del Lago ex Snia e zone limitrofe. Ad oggi è già stata censita la presenza di molte specie, che qui riassumiamo brevemente:

UCCELLI ACQUATICI: sono presenti, stabilmente (anche nel periodo riproduttivo), Gallinelle d’acqua (almeno 4) e Tuffetti (2). 
Spesso si osservano i Germani reali (stabilmente nel periodo riproduttivo, saltuariamente negli altri periodi) e in diverse occasioni uno o più Cormorani raggiungono il lago per predare la fauna ittica ivi presente (vedi foto in fondo al post, scattata da uno dei nostri attivisti: Cormorano che riemerge dalle acque del Lago ex Snia con un Pesce gatto nel becco). 
In un paio di occasioni è stata osservata la Nitticora.

ACCIPITRIFORMI: in diverse occasioni abbiamo osservato la Poiana (immancabilmente mobbata dalle Cornacchie grigie), che a quanto pare frequenta stabilmente l’area del lago. 

COLUMBIFORMI: sono presenti numerose Tortore dal collare e Piccioni domestici, in tutta l’area del lago e del Parco delle Energie.

CORACIFORMI: il Martin pescatore è presente in pianta stabile, lo si può osservare spesso mentre vola radente sulle acque del lago. In un occasione ne abbiamo osservati 2 contemporaneamente. Molto probabilmente nidifca in prossimità delle sponde del lago.

CARADRIFORMI: i Gabbiani reali si osservano, numerosi, sia nelle acque del lago che nelle aree limitrofe. Nel periodo della nidificazione dei Germani se ne rileva una concentrazione ancora maggiore, probabilmente perché attratti dalla possibilità di predare i piccoli anatidi.

FALCONIFORMI: si osservano molto spesso almeno 2 Gheppi, che sorvolano sia l’area del lago che le restanti zone del Parco delle Energie. 
Talvolta si osserva il Falco pellegrino, e tra le 15.55 e le 16.10 del 18 novembre ne abbiamo osservati 2 in volo sopra le acque del lago, intenti a predare gli Storni che numerosi, a più riprese, sorvolavano l’area.

GALLIFORMI: è presente il Fagiano comune, diverse volte è stato fotografato il maschio nel prato antistante il lago, lato via di Portonaccio.

PASSERIFORMI: le specie osservate sono numerose, si va dalla Passera d’Italia, ai Cardellini, Verdoni, Codirossi spazzacamino, Pettirossi, Codibugnoli, Luì piccoli, Ballerine bianche, Ballerine gialle, Fringuelli, Capinere, Cinciarelle, Verzellini, Rampichini comuni, Merli, Storni e Cornacchie grigie.

PICIFORMI: è stato osservato in un paio di occasioni il Picchio rosso, probabilmente il maggiore.

PSITTACIFORMI: si osservano di frequente i Parrocchetti monaco e i Parrocchetti dal collare, ormai molto numerosi in tutta la città.

E' molto probabile anche la presenza di rapaci notturni quali Allocchi, Assioli e Civette (diversi frequentatori del parco riferiscono di averne ascoltato i versi, nelle ore del tramonto).
 
Da questo primo ciclo di osservazioni dell'avifauna presente emerge chiaramente che l'area del Lago ex Snia, ma più in generale tutta la zona del Parco delle Energie, rappresenta un sito di particolare rilevanza ambientale e naturalistica, da proteggere e valorizzare in maniera specifica e attenta (notevoli sono le potenzialità in merito alle iniziative di educazione ambientale che vi si possono organizzare, in particolare rivolte alle giovani generazioni, coinvolgendo le numerose scolaresche della zona).
La presenza in pianta stabile del Martin pescatore (a pochi chilometri, in linea d'aria, dal centro della più grande metropoli d'Italia), di rapaci come la Poiana e il Falco pellegrino, di numerosissimi passeriformi e diverse specie di uccelli acquatici, rendono questo sito estremamente prezioso, soprattutto tenendo conto del fatto che si tratta di un'area circoscritta inserita all'interno di un contesto estremamente urbanizzato e antropizzato, in prossimità del centro di Roma.

Cormorano che preda un Pesce gatto nelle acque del Lago ex Snia

martedì 25 novembre 2014

Parco archeologico di Centocelle. Realizzazione del Parco e riqualificazione ambientale della periferia orientale del Comune di Roma. Salvaguardia e valorizzazione dei beni culturali ed ambientali presenti.

Roma, 18 novembre 2014

1. Inquadramento territoriale ed ambientale del Parco Archeologico di Centocelle nel Municipio V di Roma 

Il settore orientale della periferia romana, come del resto tutta la periferia della Capitale, è caratterizzato al tempo stesso da un fitto tessuto urbano densamente popolato e povero di verde e servizi, da un elevato livello di inquinamento atmosferico dovuto al traffico veicolare, da un notevole grado di impermeabilizzazione del suolo con pesanti ricadute sul microclima locale (sovratemperature nei mesi estivi) e dalla presenza di beni culturali ed ambientali di notevole importanza. La salvaguardia e la valorizzazione di questi beni è l’occasione per riqualificare l’intero settore urbanistico, attraverso la realizzazione di vasti parchi urbani che interrompano la continuità di tessuto edificato che si estende dal centro storico della città fino alle più lontane periferie oltre il Grande Raccordo Anulare. La realizzazione di detti parchi permetterebbe di migliorare la qualità dell’aria e le condizioni microclimatiche, di realizzare una rete ecologica attraverso corridoi che connettano le aree verdi comprese nel Comprensorio Ad Duas Lauros (vedi paragrafo 2) tra loro e con la Riserva dell’Aniene a Nord e il Parco Regionale dell’Appia Antica a Sud. Importante anche il ruolo che questo sistema di aree protette per i suoi valori naturalistici e culturali potrebbe svolgere sotto il profilo sociale-fruitivo-educativo in particolare nei confronti delle giovani generazioni (si veda la tematica del cosiddetto “deficit di natura” di bambini e ragazzi che vivono in contesti urbani). Il Municipio V, nello specifico, ed in particolare il territorio dell’ex Municipio VI (area compresa grosso modo tra la linea ferroviaria Roma-Pescara a nord, Via Tor de Schiavi ad est e Via Casilina a sud), oggi inglobato nel nuovo Municipio V assieme all’ex Municipio VII, presenta particolari criticità dal punto di vista urbanistico-ambientale. Infatti il territorio dell’ex Municipio VI presenta una densità abitativa di 15.600 abitanti al Kmq, una delle più alte d’Italia. Inoltre la disponibilità di verde pubblico è ben al di sotto dei limiti minimi prescritti dai vigenti standard urbanistici. Infatti mentre il D.I. 1444 del 2.4.1968 prescrive una dotazione minima per abitante di 9 mq di verde di quartiere e di 15 mq di verde urbano, nell’ex VI Municipio sono al momento disponibili complessivamente solo 54 ettari di verde pubblico, corrispondenti ad una dotazione procapite di soli 4 mq per abitante, che è la più bassa tra i 19 ex Municipi del Comune di Roma. Il nuovo Piano Regolatore Generale del Comune di Roma, adottato nel 2003 ed approvato nel 2008, si è posto l’obiettivo di dotare la città di uno strumento urbanistico per quanto possibile conforme agli standard urbanistici prescritti dal citato D.I. 1444 del 1968. Stante la situazione urbanistica presente, costituita da densità abitative altissime e da carenza di spazi liberi, è stato tuttavia possibile raggiungere nelle previsioni del PRG solo un risultato di complessivi 8,8 mq di verde pubblico per abitante, pur avendo destinato nel Piano Particolareggiato del Comprensorio Casilino SDO adottato nel 2002 a verde pubblico quasi tutta la superficie disponibile, ossia ben 90 ettari su una estensione complessiva di 136 ettari del Comprensorio, dei quali 105 ettari non edificati.

Iniziativa congiunta WWF Pigneto Prenestino/Federtrek

Domenica 12 ottobre 2014 il WWF Pigneto Prenestino ha accolto gli amici camminatori di Federtrek al Parco delle Energie di Via Prenestina, in occasione della Giornata del Camminare 2014, raccontando la storia del parco e illustrando i valori ambientali e naturalistici del Lago dell'ex Snia Viscosa e della pineta vincolata. Le due associazioni hanno condiviso l'impegno a lavorare per la tutela del parco e del lago e più in generale del verde pubblico e dell'ambiente in questa parte di Roma (V Municipio e dintorni).


Finalmente avviati i lavori per salvare il lago naturale dell'ex Snia. Ora ingrandire il Parco delle Energie e realizzare il grande Parco "Ad Duas Lauros"

Roma, agosto 2014

Il WWF Pigneto Prenestino esprime grande soddisfazione per l’avvio dei lavori di apertura dell’accesso da Via di Portonaccio all’area dell’Ex Snia Viscosa espropriata nel 2004. L’avvio dei lavori impedisce la decadenza dell’esproprio, salvando da qualsiasi progetto di cementificazione il Lago naturale dell’Ex Snia Viscosa e l’ecosistema circostante.

Questo risultato è il frutto della mobilitazione dei cittadini del quartiere e delle realtà riunite nel Forum Territoriale Permanente del Parco delle Energie, tra cui il WWF Pigneto Prenestino.

Completati i lavori per rendere accessibile l’area e per tutelarne la biodiversità che ospita, occorrerà procedere nel più breve tempo possibile all’esproprio del settore di circa 1,5 ettari ancora di proprietà privata situato tra il lago e il Parco delle Energie.

Un intervento che destinato anch’esso a verde pubblico potrà consentire la continuità territoriale di una delle più importanti aree verdi del V Municipio e la realizzazione del grande “Parco Ad Duas Lauros”.

Anche Fulco Pratesi, Presidente Onorario del WWF Italia, recentemente intervenuto all'Ex Snia Viscosa nell'ambito di un dibattito pubblico sul ruolo delle aree urbane per la conservazione della natura, esprime la sua soddisfazione: "è necessario preservare il Lago e tutto il comprensorio che si estende intorno ad esso, è un’opportunità che cittadini ed amministrazione non possono farsi sfuggire per garantire il futuro di un’importante porzione del territorio della Capitale."


Natura in città

Martedì 29 luglio 2014, ore 20.00, presso il Parco delle Energie (via Prenestina 175, Roma). 

Incontro pubblico dal titolo "Natura in città": interverranno Fulco Pratesi (Presidente Onorario del WWF Italia), Giuseppe Dodaro (naturalista) e Marco Preziosi (disegnatore naturalista).


Salvaguardia e valorizzazione dei beni ambientali e culturali presenti nel Complesso industriale dell’ex Snia Viscosa

Roma, 29 maggio 2014

Nel territorio del Municipio V del Comune di Roma, ex Municipio VI, è situato il Comprensorio “Ad Duas Lauros”, un’area dagli importantissimi valori ambientali, paesaggistici e archeologici la cui tutela è ritenuta prioritaria dal WWF Pigneto Prenestino e da Italia Nostra Roma. L’area in questione è al centro delle proposte di riqualificazione nell’ambito dell’iniziativa “RiutilizziAmo l’Italia” promossa dal WWF Italia. Il progetto elaborato dal WWF Pigneto Prenestino, che ha come obiettivo principale la riqualificazione ambientale dell’area e la conservazione della biodiversità presente, in particolare nel lago dell’Ex Snia Viscosa e nell’area verde circostante, è stato scelto nel 2013 dal WWF Italia in rappresentanza del Lazio.
All’interno del suddetto Comprensorio è presente il complesso industriale della ex Snia Viscosa, una fabbrica dismessa già negli anni Cinquanta. Il complesso è esteso per oltre 10 ettari e compreso tra la Via Prenestina, Largo Preneste, Via di Portonaccio e lo scalo ferroviario Prenestino.
Si tratta di un’area interessata sia da manufatti industriali dismessi, sia da beni ambientali, come la pineta sottoposta a vincolo paesistico con D.M. 23.3.1968 ed il lago di circa 10.000 mq alimentato dalla falda sotterranea (il lago è rappresentato nella Carta Idrogeologica del Territorio Comunale del Piano Regolatore Generale di Roma e compare nella CTR aggiornata al 2005).
L’area in questione è situata nel settore orientale della periferia del Comune di Roma, ed è caratterizzata da una densità abitativa tra le più alte d’Italia (15.600 abitanti al Kmq), da elevati livelli di inquinamento atmosferico, da notevole impermeabilizzazione del suolo e da una dotazione di verde pubblico che è tra le più basse della città. La disponibilità di verde pubblico nell’ex Municipio VI, ora inglobato assieme all’ex Municipio VII nel nuovo Municipio V, è ben al di sotto dei limiti minimi prescritti dai vigenti standard urbanistici. Infatti mentre il D.I. 1444 del 2.4.1968 prescrive una dotazione minima per abitante di 9 mq di verde di quartiere e di 15 mq di verde urbano, nell’ex Municipio VI sono al momento disponibili complessivamente solo 54 ettari di verde pubblico, corrispondenti ad una dotazione procapite di soli 4 mq per abitante.
Il suo utilizzo per una riqualificazione del territorio è fondamentale sia per garantire adeguati livelli di vivibilità ai quartieri circostanti (Prenestino, Pigneto e Casalbertone), sia per salvaguardare i beni ambientali (pineta e lago) in essa presenti.
Di seguito verranno esaminate le singole porzioni di area presenti in questo complesso industriale, che si differenziano tra loro sia per la diversa destinazione urbanistica, sia per il diverso stato della proprietà (comunale o privata), sia per la diversa pianificazione paesistica.
Verranno altresì descritti i progetti che fino ad oggi hanno interessato questo complesso: il Parco, l’impianto di nuoto, ed il cosiddetto “recupero del relitto urbano”.

Pianificazione urbanistica del Comprensorio Casilino SDO. Riqualificazione ambientale della periferia orientale del Comune di Roma. Salvaguardia e valorizzazione dei beni culturali ed ambientali presenti.

Roma, 29 maggio 2014

Nel territorio del Municipio V del Comune di Roma, ex Municipio VI, è situato il Comprensorio “Ad Duas Lauros”, un’area dagli importantissimi valori ambientali, paesaggistici e archeologici la cui tutela è ritenuta prioritaria dal WWF Pigneto Prenestino, dall’Osservatorio Casilino e da Italia Nostra Roma. L’area in questione è al centro delle proposte di riqualificazione nell’ambito dell’iniziativa “RiutilizziAmo l’Italia”, promossa dal WWF Italia. Il progetto elaborato dal WWF Pigneto Prenestino, che ha come obiettivo principale la riqualificazione ambientale e la conservazione della biodiversità dell’area è stato scelto nel 2013 dal WWF Italia in rappresentanza del Lazio.

Villa De Sanctis e il Mausoleo di Sant'Elena


1. La criticità ambientale della periferia orientale del Comune di Roma

Il settore orientale della periferia romana, come del resto tutta la periferia della Capitale, è caratterizzato al tempo stesso da un fitto tessuto urbano, densamente popolato e povero di verde e servizi, da un elevato livello di inquinamento atmosferico dovuto al traffico veicolare, da un notevole grado di impermeabilizzazione del suolo con pesanti ricadute sul microclima locale (sovratemperature nei mesi estivi), e dalla presenza di beni culturali ed ambientali di notevole importanza. La salvaguardia e la valorizzazione di questi beni è l’occasione per riqualificare l’intero settore urbanistico, attraverso la realizzazione di vasti parchi urbani che interrompano la continuità di tessuto edificato che si estende dal centro storico della città fino alle più lontane periferie oltre il Grande Raccordo Anulare. La realizzazione di detti parchi permetterebbe di migliorare la qualità dell’aria e le condizioni microclimatiche.


2. La particolare criticità ambientale dell’ex Municipio VI del Comune di Roma

In particolare il territorio dell’ex Municipio VI (area compresa grosso modo tra linea ferroviaria Roma-Pescara a nord, Via Tor de Schiavi ad est e Via Casilina a sud) oggi inglobato nel nuovo Municipio 5 assieme all’ex Municipio VII, presenta una densità abitativa di 15.600 abitanti al Kmq, una delle più alte d’Italia.
La disponibilità di verde pubblico nell’ex VI Municipio è ben al di sotto dei limiti minimi prescritti dai vigenti standard urbanistici. Infatti mentre il D.I. 1444 del 2.4.1968 prescrive una dotazione minima per abitante di di 9 mq di verde di quartiere e di 15 mq di verde urbano, nell’ex VI Municipio sono al momento disponibili complessivamente solo 54 ettari di verde pubblico, corrispondenti ad una dotazione procapite di soli 4 mq per abitante, che è la più bassa tra i 19 ex Municipi del Comune di Roma.
Il nuovo Piano Regolatore Generale del Comune di Roma, adottato nel 2003 ed approvato nel 2008, si è posto l’obiettivo di dotare la città di uno strumento urbanistico per quanto possibile conforme agli standard urbanistici prescritti dal citato D.I. 1444 del 1968. Stante la situazione urbanistica presente, costituita da densità abitative altissime e da carenza di spazi liberi, è stato tuttavia possibile raggiungere nelle previsioni del PRG solo un risultato di complessivi 8,8 mq di verde pubblico per abitante, pur destinando nel Piano Particolareggiato del 2002 a verde pubblico quasi tutta la superficie disponibile del Comprensorio Casilino SDO, ossia ben 90 ettari su una estensione complessiva di 136 ettari del Comprensorio, dei quali 105 ettari non edificati.
La carenza di verde pubblico si accompagna purtroppo ad un elevato inquinamento atmosferico ed acustico, causato sia dal traffico automobilistico locale sia dal traffico automobilistico di attraversamento. Infatti le arterie stradali che collegano radialmente il centro con il GRA e la periferia (Via Casilina e Via Prenestina), e le arterie di collegamento tra periferia e periferia (Via Tor de Schiavi - Viale della Primavera; tangenziale est; Via di Tor Pignattara - Via dell’Acqua Bullicante - Via di Portonaccio) sono per molte ore al giorno oggetto di un traffico veicolare molto intenso, con conseguente notevole inquinamento atmosferico ed acustico. I dati rilevati dalla centralina di monitoraggio dell’inquinamento atmosferico ubicata in Via Perestrello indicano una concentrazione di inquinanti nell’atmosfera tra le più alte della città di Roma.
L’elevata densità abitativa, la carenza di verde ed il notevole inquinamento atmosferico ed acustico sono la conseguenza di una gestione del territorio urbano nel quale ha prevalso nel corso degli anni l’interesse privato nella gestione del suolo (rendita fondiaria e speculazione edilizia) ed il trasporto privato su gomma rispetto al trasporto pubblico su ferro.
Va inoltre tenuto presente che l’elevato grado di impermeabilizzazione del suolo, conseguente all’urbanizzazione di vaste porzioni del territorio, determina delle pesanti alterazioni nel microclima dei quartieri interessati, con innalzamento della temperatura ambientale nel corso di tutto l’anno, ed in particolare con elevati picchi della temperatura effettiva o percepita nei mesi estivi.

Firma anche tu per il verde pubblico

Aiuta il WWF Pigneto Prenestino a difendere il verde pubblico firmando:

1) Per l'allargamento del Parco delle Energie (Ex Snia Viscosa) verso via di Portonaccio, che consenta di includere nel parco l'area del laghetto e permetta l'accesso pedonale anche agli abitanti di Casalbertone;
2) Contro ogni progetto di nuove edificazioni nel Comprensorio Casilino, a partire da quello che prevede una colata di 1,5 milioni di metri cubi di cemento in un'area dai grandi valori paesaggistici e archeologici, e per l'estenzione del Parco Villa De Sanctis da via Casilina a via Prenestina, nella prospettiva di un collegamento tra il Parco delle Energie e il Parco di Centocelle;
3) Per il completamento del Parco di Centocelle e la contestuale rimozione delle attività incompatibili (discariche, autodemolitori, ecc.).



Moratoria urbanistica approvata dal Municipio Roma V


Parco delle Energie - Ex Snia Viscosa: salviamo il lago! Intervista a Roma Uno

Trasmissione "Roma in diretta", del 15 novembre 2013, dell'emittente televisiva Roma Uno sulla mobilitazione contro il progetto di costruzione di quattro torri residenziali alte 108 metri ciascuna al posto del lago dell'ex Snia Viscosa e dell'area verde circostante - Parco delle Energie, Via Prenestina 175, Roma Municipio V:

Il comprensorio archeologico Ad Duas Lauros: una occasione per riqualificare la periferia orientale del Comune di Roma

Dossier pubblicato nel 2013 (in fase di aggiornamento)


1. IL CONTESTO GENERALE


1.1 Il WWF nel VI Municipio

L’impegno del WWF per la tutela dell’ambiente e contro l’ulteriore cementificazione del VI Municipio di Roma e delle aree circostanti, territorio già fortemente urbanizzato, dura ormai da circa 20 anni. Vedi in proposito il documento “SDO wwf maggio 1994”, richiamato nei riferimenti bibliografici.
Di recente (luglio 2011) è stata costituita la Struttura Territoriale Locale “wwf Pigneto-Prenestino”, che opera nell’ambito del VI Municipio con il sostegno e la collaborazione della Sezione Regionale e in  contatto con i Comitati, le Associazioni e i cittadini attivi nel territorio, svolgendo un’attività coordinata in difesa dell’ambiente e della vivibilità.
Il presente Dossier, elaborato dal WWF Pigneto-Prenestino, intende esaminare la situazione urbanistico-ambientale del settore orientale della periferia del Comune di Roma, e la possibilità offerta dal Comprensorio archeologico “Ad duas lauros” ai fini della riqualificazione ambientale di questo settore, attraverso la tutela e la valorizzazione dei beni culturali ed ambientali in esso presenti.
Il settore orientale della periferia romana, come del resto tutta la periferia della Capitale, è caratterizzato al tempo stesso da un fitto tessuto urbano, densamente popolato e povero di verde e servizi, da un elevato livello di inquinamento atmosferico dovuto al traffico veicolare, da un notevole grado di impermeabilizzazione del suolo con pesanti ricadute sul microclima locale (sovratemperature nei mesi estivi), e dalla presenza di beni culturali ed ambientali di notevole importanza. La salvaguardia e la valorizzazione di questi beni è l’occasione per riqualificare l’intero settore urbanistico, attraverso la realizzazione di vasti parchi urbani che interrompano la continuità di tessuto edificato che si estende dal centro storico della città fino alle più lontane periferie oltre il Grande Raccordo Anulare. La realizzazione di detti parchi permetterebbe di migliorare la qualità dell’aria e le condizioni microclimatiche.
Nel presente Dossier ricostruiamo la storia urbanistica del settore orientale ed in particolare delle aree del Sistema Direzionale Orientale (SDO) e del Comprensorio archeologico “Ad duas lauros”, che interessa vaste aree dello SDO medesimo all’interno dei Comprensori Tiburtino, Casilino e Centocelle.


1.2. Scopi del dossier

Il presente Dossier intende quindi esaminare a distanza di quasi 20 anni lo stato di tutela del Comprensorio “Ad duas lauros”, per verificare cosa sia stato fatto e cosa si intenda fare nei riguardi di questa area di interesse archeologico ed ambientale, sia in termini di salvaguardia e valorizzazione dei beni culturali in essa presenti, sia come occasione di riqualificazione ambientale ed urbanistica nei riguardi dei quartieri adiacenti, fittamente popolati e poveri di verde pubblico (Pigneto, Prenestino, Torpignattara, Quadraro, Cinecittà, Torre Spaccata, Alessandrino, Centocelle, Collatino).
La ricerca si concentrerà su tre aree significative del Comprensorio Ad duas lauros, oggetto di un lungo impegno da parte di cittadini, associazioni, istituzioni preposte alla tutela e forze politiche per la loro tutela, salvaguardia e valorizzazione in termini culturali, urbanistici ed ambientali:

• L’area del comprensorio della ex Snia-Viscosa sulla Via Prenestina, ricadente nell’ambito meridionale del Comprensorio Tiburtino dello SDO (Parco delle Energie).

• L’area del Comprensorio Casilino dello SDO, compreso tra la Via Prenestina a nord e la via Casilina a sud.

• L’area dell’ex aeroporto di Centocelle, compresa nel sub comprensorio Centocelle del Comprensorio Centocelle-Torre Spaccata dello SDO.

Queste aree, che costituiscono una possibilità di riqualificazione ambientale per l’intera periferia orientale del Comune di Roma, sono state e sono tuttora oggetto di potenziali minacce alla loro integrità in modi e forme diverse, sia come degrado conseguente al loro abbandono e ad usi non conformi alla loro tutela, sia come previsioni urbanistiche finalizzate a trasformazioni che potrebbero stravolgere la loro integrità.
L’allegata cartografia “Comprensorio Ad duas lauros e parchi realizzati al 2012” permette di rilevare che solo una minima parte del Comprensorio medesimo è stata salvaguardata attraverso la realizzazione di parchi pubblici.

area dei casali del comprensorio casilino Area dei casali del comprensorio casilino

Piantati 70 alberi al Parco delle Energie

Sabato 20 ottobre 2012 il WWF Pigneto Prenestino e il Comitato del Parco delle Energie, con la collaborazione del Forum Territoriale Permanente del Parco e di tanti cittadini frequentatori del parco, hanno realizzato la "Festa dell'albero": sono stati piantumati nel Parco delle Energie (ex Snia Viscosa) circa 70 alberi, tra lecci, pini, sughere, cerri e corbezzoli, forniti gratuitamente dal Corpo Forestale.
E' stata una giornata bella ed emozionante, che ha arricchito il parco e un quartiere purtroppo povero di verde pubblico di tanti alberi, che ora andranno accuditi e aiutati a crescere.
Il WWF Pigneto Prenestino rivolge un grande ringraziamento a tutti coloro che hanno collaborato alla riuscita di questa iniziativa e rinnova il suo impegno a favore del verde pubblico nel VI Municipio e dintorni, che proseguirà con l'intento di ottenere l'allargamento del Parco delle Energie alla zona del laghetto e con la tutela, più in generale, di tutte le aree comprese nel Comprensorio "Ad duas lauros" (Comprensorio Casilino, Parco di Centocelle, Parco delle Energie), un'area dai grandi valori ambientali, archeologici e paesaggistici, da preservare nell'interesse delle generazioni future.

AIUTATECI A PROTEGGERE E A FAR CRESCERE GLI ALBERI CHE ABBIAMO PIANTATO!

Ridurre, riusare, riutilizzare, riciclare

Sabato 17 marzo 2012, dalle ore 10.30, incontro pubblico sulla gestione dei rifiuti.

Roma - Casa del Parco delle Energie, via Prenestina 175.

Interverrà Giovanni Iudicone, responsabile del WWF Lazio per la gestione dei rifiuti, che illustrerà le proposte del WWF imperniate sui concetti di riduzione dei rifiuti, riuso degli oggetti, riutilizzo dei materiali e riciclo totale.



La strage delle palme. Quale tutela del verde pubblico?



Domenica 6 novembre 2011 si è svolto, presso la Casa del Parco delle Energie di Via Prenestina 175, un incontro pubblico sul tema "La strage delle palme. Quale tutela per il verde pubblico?".
I cittadini che hanno partecipato all'iniziativa hanno potuto seguire le relazioni di Antimo Palumbo (storico degli alberi) e di Amelio Ferrari (docente dell'istituto tecnico agrario E. Sereni di Roma), nel corso delle quali è stato fatto il punto della situazione delle palme nel parco e nel resto della città, attaccate negli ultimi anni dal punteruolo rosso, un coleottero che in gran parte dei casi uccide inesorabilmente le piante infestate.
I relatori hanno descritto i metodi attualmente utilizzati per proteggere le piante sotto attacco, sottolineando il fatto che, nonostante la normativa vigente obblighi sia gli Enti Locali che i privati possessori di palme a procedere con il trattamento fitosanitario, questo spesso non venga effettuato a causa dei costi (circa 500 euro all'anno per ogni palma). Si confida nella possibilità di ricorrere alla lotta biologica, ma a quanto pare non è stato ancora individuato un predatore naturale del punteruolo rosso che sia al contempo efficace e privo di rischi per altre specie. La carenza di fondi e di personale a disposizione del Servizio Giardini del Comune di Roma costituisce un elemento fortemente negativo sia per la difesa delle palme che, più in generale, per la tutela del verde pubblico nella nostra città.
L'incontro è stato concluso dall'intervento del vicepresidente del WWF Italia Raniero Maggini, il quale ha fatto presente che - oltre che per le evidenti conseguenze negative sul paesaggio urbano - l'espansione del punteruolo rosso deve essere tenuta sotto controllo per evitare che in futuro il coleottero possa aggredire altre specie di piante. Tale vicenda deve, inoltre, far riflettere sull'importazione di specie vegetali e animali "aliene", attività che andrebbe sottoposta a controlli più stringenti ed efficaci.
Il WWF Pigneto Prenestino organizzerà in futuro altre iniziative ed è pronto ad accogliere sollecitazioni e suggerimenti da parte degli iscritti e di tutti i cittadini interessati alla difesa dell'ambiente e ad una migliore vivibilità nel nostro quartiere.

WWF PIGNETO-PRENESTINO

wwfpignetoprenestino@gmail.com

lunedì 24 novembre 2014

Comitato WWF Pigneto Prenestino

Il WWF Pigneto Prenestino, costituito nel luglio del 2011, è una Struttura Territoriale Locale del WWF che opera nel V Municipio di Roma (ex Municipi VI e VII). Le principali iniziative organizzate si svolgono presso la Casa del Parco delle Energie di Via Prenestina 175, struttura a disposizione di associazioni e comitati presenti nel territorio. Il Consiglio Direttivo del WWF Pigneto Prenestino è composto da Stefano Gizzi (presidente), Franco Boggi (vicepresidente) e Francesco Brigo (tesoriere). 
Il WWF Pigneto Prenestino attua la programmazione delineata dal WWF Internazionale e dal WWF Italia e svolge attività coordinata in difesa dell’ambiente nel territorio di competenza. In particolare si prefigge di perseguire i seguenti obiettivi:

1) Tutela e incremento delle aree verdi del V Municipio e dei territori adiacenti, con particolare attenzione a quelle comprese all’interno del Comprensorio “Ad Duas Lauros” (Parco delle Energie - Ex Snia Viscosa, Comprensorio Casilino, Parco Archeologico di Centocelle) e nel Comprensorio Mistica - Tor Tre Teste - Casa Calda da progetti di cementificazione e da altre minacce, nella prospettiva di realizzare un sistema integrato di aree verdi e corridoi ecologici nell’area orientale di Roma. Per quanto riguarda nello specifico il suddetto Comprensorio “Ad Duas Lauros”, l’attività del WWF Pigneto Prenestino è finalizzata ad ottenere l’allargamento del Parco delle Energie a tutta l’area dell’Ex Snia Viscosa e la tutela dell’ecosistema che si è sviluppato intorno all’omonimo lago;
il completamento del Parco Villa De Sanctis e il suo ampliamento fino a Via Labico; l’ampliamento e completamento del Parco Archeologico di Centocelle, con la conseguente delocalizzazione di attività incompatibili;

2) Pressione sugli organi competenti per favorire l'introduzione della raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti e campagne tra i cittadini per ridurre la produzione dei rifiuti (la corretta gestione dei rifiuti secondo il WWF passa attraverso la riduzione dei rifiuti, il riuso degli oggetti, il riutilizzo dei materiali, il riciclo totale);

3) Sostegno al piano della ciclabilità comunale e municipale; iniziative pubbliche a favore della mobilità sostenibile;

4) Azioni volte a migliorare la vivibilità del V Municipio e delle aree adiacenti, in particolare attraverso la difesa delle aree verdi, delle residue oasi di biodiversità e delle zone pedonalizzate e la richiesta di istituzione di nuovi spazi liberi dal traffico, dal cemento e dall’inquinamento. Pressione sugli organi competenti affinché vengano incoraggiati progetti finalizzati al risparmio energetico negli edifici esistenti e vengano respinte le richieste di nuova edificazione, che possono solo peggiorare la qualità della vita in quartieri già densamente popolati, trafficati e inquinati;

L’indirizzo di posta elettronica del WWF Pigneto Prenestino, che dispone anche di un account su facebook e del blog wwfpignetoprenestino.blogspot.it, è:  pignetoprenestino@wwf.it