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La mappa della biodiversità del territorio

domenica 10 dicembre 2017

Visita guidata naturalistica al Parco Archeologico di Centocelle

Si è tenuta stamattina, al Parco Archeologico di Centocelle, una visita guidata organizzata dal WWF Roma e Area Metropolitana nel corso della quale sono stati illustrati gli aspetti naturalistici del parco, ossia i valori dell'area rappresentati da flora e fauna. 
Non sono stati trascurati nemmeno gli aspetti storico-archeologici e geologici del sito, a testimonianza della ricchezza di un'area che pur tra tante criticità ancora da risolvere, presenta anche tante potenzialità da riscoprire e valorizzare, nell'ottica di una riqualificazione del parco che i cittadini attendono da qualche decennio. 

Le richieste del WWF Roma e Area Metropolitana per il Parco Archeologico di Centocelle sono illustrate qui.

A seguire le foto più significative della visita guidata di oggi, che replicheremo anche in futuro.








lunedì 4 dicembre 2017

Visita guidata naturalistica al Parco Archeologico di Centocelle

Il WWF Roma e Area Metropolitana organizza per domenica 10 dicembre alle ore 10.30 una visita guidata ai valori naturalistici del Parco Archeologico di Centocelle. 

Nel corso della visita, durante la quale percorreremo i sentieri del primo lotto del parco, illustreremo i valori naturalistici che abbiamo censito e rappresentato nella mappa online della biodiversità, rappresentati da fauna e flora tipica della campagna romana. 

La durata prevista della visita è di circa un'ora, ed è riservata ai soci del WWF, al quale ci si può iscrivere anche la mattina stessa (costo iscrizione, quota annuale: 30 euro socio ordinario, che dà diritto all'ingresso gratuito nelle oltre 100 oasi gestite in tutto il territorio italiano e al ricevimento via posta della rivista del Panda). 

L'appuntamento è nel parcheggio il cui ingresso è in via Casilina 712.

Subcomprensorio SDO Torrespaccata. Mancata registrazione di beni culturali negli elaborati del Piano Territoriale Paesistico della Regione Lazio. Richiesta di salvaguardia del Comprensorio medesimo attraverso l’apposizione dei necessari vincoli di tutela ed una adeguata pianificazione paesaggistica



Alla Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma
Piazza dei Cinquecento, 67

Al Segretariato Regionale del MIBACT per il Lazio
Via di san Michele, 22

All’Assessore Politiche del Territorio e Mobilità
Via del Giorgione 129

Alla Direzione Regionale Territorio, Urbanistica e Mobilità
Area pianificazione paesistica e territoriale
Via del Giorgione 129
00147 Roma (pianificazione_paesistica@regione.lazio.legalmail.it)

Alla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali
Piazza Lovatelli, 35


Oggetto: Subcomprensorio SDO Torrespaccata. Mancata registrazione di beni culturali negli elaborati del Piano Territoriale Paesistico della Regione Lazio. Richiesta di salvaguardia del Comprensorio medesimo attraverso l’apposizione dei necessari vincoli di tutela ed una adeguata pianificazione paesaggistica.



Allegati: Estratto Tav. 22 Torrespaccata con perimetro SDO
               Legenda Tav. 22 Torrespaccata
               Estratto Torrespaccata Tavola A 24-274 2016 del PTPR
               Estratto Torrespaccata Tavola B 24-274 2016 del PTPR
           

Il subcomprensorio Torre Spaccata fa parte del Comprensorio SDO Centocelle – Torre Spaccata assieme al Subcomprensorio Centocelle ed al Subcomprensorio Quadraro.
Esso ricade nel territorio dell’attuale Municipio Roma VI (ex Municipio VIII), e si estende per circa 50 ettari tra Via Palmiro Togliatti ad ovest e via di Torre Spaccata ad est, e tra il quartiere di Torre Spaccata a nord ed il quartiere di Cinecittà est a sud.
All’interno di detto subcomprensorio è presente un patrimonio di beni culturali di notevole importanza, in parte già registrato nella Carta dell’Agro al Foglio 25 Nord, in parte emerso nel corso dei sondaggi archeologici preventivi effettuati nel periodo dal 2000 al 2005 da parte della Soprintendenza Capitolina con i fondi messi a disposizione della Legge per Roma Capitale 396/1990.
Di seguito vengono elencati i beni in questione, indicando la loro classificazione all’interno del testo “Torre Spaccata. Roma S.D.O. Le indagini archeologiche” edito da Rubbettino. Fra le parentesi viene inoltre indicata la numerazione dei singoli beni nella Carta dell’Agro, Foglio 25 Nord.

·                    71, fossato
·                    220, villa romana di Via Lizzani (80 nella CdA, Foglio 25)
·                    221, villa romana di Via Sommariva (96 nella CdA, Foglio 25 N)
·                    218, villa romana (109 nella CdA, Foglio 25 N)
·                    225, struttura ipogeica (104 nella CdA, Foglio 25 N)
·                    226, villa romana
·                    243, rinvenimento preistorico di superficie, neolitico (104 nella CdA, Foglio 25 N)
·                    227, fossati
·                    228, struttura a secco
·                    229, struttura protostorica (111 nella CdA, Foglio 25 N)
·                    230, struttura a secco di età medievale
·                    231, sito preistorico neo-eneolitico
·                    239, rinvenimento preistorico di superficie, età del ferro (124 e 132 nella CdA, Foglio 25 N)
·                    219, villa del casale di Torre Spaccata (122 nella CdA, Foglio 25 N)
·                    331, impianto di coltivazione a trincea
·                    332, impianto di coltivazione a trincea
·                    335, reperto ceramico
·                    337, struttura muraria connessa alla Villa di Via Sommariva
·                    338, impianto di coltivazione a trincea
·                    345, impianto di coltivazione a trincea
·                    346, pozzo
·                    354, struttura all’interno del fossato 71
·                    356, tomba a fossa
·                    358, cunicolo
·                    360, necropoli della villa romana 226
·                    361, cunicolo
·                    362, pozzetto
·                    363, Impianto di coltivazione a trincea
·                    364, cisterna
·                    366, tomba a inumazione
·                    367, struttura a secco

Nell’ambito del subcomprensorio è altresì presente il Casale di Torre Spaccata, registrato al n. 121 della Carta dell’Agro, Foglio 25 N, tutelato dall’art. 10, comma 4, lettera l del D.L. 42/2004.
            I beni archeologici e medievali sopra elencati sono tutelati dall’Art. 13, comma 3, lettera a, della Legge Regionale del Lazio n. 24 del 6.7.1988. Tuttavia i beni in questione non risultano essere registrati nella Tavola 24 374 B del Piano Territoriale Paesistico della Regione Lazio, relativa al rilievo dei beni paesaggistici e culturali vincolati tramite declaratoria oppure ope legis. Di conseguenza l’area interessata dal subcomprensorio SDO Torrespaccata nella Tavola 24 374 A del Piano Territoriale Paesistico della Regione Lazio, relativa alla classificazione delle aree ai fini della tutela paesaggistica, non viene classificata neppure in parte “paesaggio dell’insediamento storico diffuso”.
Il nuovo PRG del Comune di Roma, approvato nel 2008,  sebbene classifichi l’area in questione tra le componenti secondarie (B) della Rete ecologica, ne prevede la trasformazione parziale nel Foglio 18 di dei Sistemi e Regole, attraverso la realizzazione di 600.000 metri cubi di nuovi edifici estesi su circa 10 ettari  posti ai margini settentrionale e meridionale del subcomprensorio.
            Si pone pertanto la necessità di registrare i beni sopraelencati nella Tavola 24 374 B del PTPR della Regione Lazio, tutelandoli in tal modo assieme alla corrispondente fascia di rispetto mediante il vincolo paesaggistico previsto dalla L.R. 24/1988.
            Conseguentemente è necessario rivalutare il tipo di classificazione della tutela per l’area interessata, prevedendo una classificazione come “paesaggio dell’insediamento storico diffuso”.
            Infine si pone la necessità di tutelare l’area in questione, qualificabile come zona di interesse archeologico meritevole di tutela per la propria attitudine alla conservazione del contesto di giacenza del patrimonio archeologico, attraverso l’adozione di un provvedimento amministrativo che sottoponga l’area medesima a vincolo paesaggistico, in quanto “zona di interesse archeologico” ai sensi dell’Art. 142, comma 1, lettera m), del D.Lgs. n. 42 del 22.1.2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio).
            Si chiede quindi di adottare tutti i provvedimenti necessari presso la Soprintendenza Statale all’archeologia, belle arti e paesaggio di Roma e presso la Regione Lazio, per la necessaria registrazione dei beni sopra elencati negli elaborati (cartografie ed elenchi) del PTPR del Lazio, nonché per una necessaria riclassificazione dell’area in questione come tipologia di paesaggio, ed infine per l’adozione dei necessari vincoli di tutela paesistici e archeologici.


Roma, 29.11.2017

WWF Roma e Area Metropolitana - Gruppo Pigneto-Prenestino
(Stefano Gizzi)

Italia Nostra - Sezione di Roma
(Vicepresidente Mirella Belvisi) 


sabato 2 dicembre 2017

Stormo di 23 Gru in sorvolo sopra l'area del Lago ex Snia

Giovedì 30 novembre spettacolare sorvolo a bassa quota di uno stormo in migrazione di ben 23 Gru (Grus grus), sopra l'area del Lago ex Snia, prontamente immortalate dai nostri attivisti impegnati nelle consuete osservazioni delle specie di avifauna che frequentano il sito. 
Il bello delle attività legate al birdwatching e all'osservazione della natura in generale, è che può capitare di assistere a scene eccezionali ed emozionanti come questa, tra l'altro in piena area urbana, in un sito come quello del Lago ex Snia per il quale da tempo il WWF e il Forum Territoriale Permanente del Parco delle Energie chiedono alla Regione Lazio l'istituzione del vincolo del Monumento Naturale. Proprio in questi giorni i nostri attivisti hanno osservato nell'area un'ulteriore nuova specie, il Lucherino, che fa salire così a 76 le specie ornitiche osservate da novembre 2014 ad oggi, 3 delle quali protette dalla Direttiva Uccelli dell'Unione Europea (il Martin pescatore, il Falco pellegrino e la Sgarza ciuffetto).

A seguire le spettacolari foto scattate il 30 novembre allo stormo di Gru in migrazione.




 

Allestimento delle mangiatoie per gli uccelli al mercatino Bio del giardino Certosa

Stamattina gli attivisti del Gruppo Pigneto-Prenestino del WWF Roma e Area Metropolitana hanno allestito un laboratorio per bambini al mercatino bio organizzato dal Comitato Certosa, durante il quale hanno mostrato come si realizzano le mangiatoie invernali per gli uccelli. 
Si tratta di semplici iniziative che hanno comunque un alto valore educativo, soprattutto perché rivolte ai più piccoli, ai quali si cercano di trasmettere valori positivi e rispetto per la natura e le altre creature che la popolano.
Gli uccelli soprattutto in inverno hanno bisogno di assumere le calorie necessarie ad affrontare i rigori della stagione fredda, considerando che le risorse trofiche naturali in questo periodo diminuiscono sia per le specie insettivore che per quelle granivore. 
Invitiamo tutti ad allestire delle mangiatoie nei propri balconi o cortili condominiali, per dare un aiuto concreto a queste creature che abbiamo intorno e che con la loro discreta presenza allietano la nostra quotidianità in un contesto difficile come quello urbano. 

Per istruzioni e suggerimenti su come costruire una mangiatoia per gli uccelli, clicca qui.

A seguire alcune foto che mostrano l'iniziativa di stamattina. 









Preparazione di una mangiatoia




Attivisti del WWF Pigneto Prenestino

venerdì 1 dicembre 2017

Presentazione del libro "Custodi erranti. Uomini e lupi a confronto"

Giovedì 7 dicembre alle ore 18.00 in Via Po 25/c a Roma, sede del WWF Italia, verrà presentato il libro di fotografia e storie “Custodi Erranti. Uomini e lupi a confronto” di Matteo Luciani – Pandion edizioni 2017.
Ne parleremo con l’autore insieme a Raniero Maggini, Presidente del WWF Roma e Area Metropolitana. Una introduzione al libro sarà effettuata da Luciana Carotenuto.
Una storia in cui lupi e uomini non vengono documentati in maniera separata ma come due vite parallele che si incontrano e che condividono tra loro molto più di ciò che si è portati a pensare, in un contesto ambientale ricco di personaggi e luoghi straordinari.

Per ulteriori info leggi anche su:

“Custodi Erranti. Uomini e lupi a confronto”

lunedì 27 novembre 2017

Mestolone al Lago ex Snia

Ancora sorprese al Lago ex Snia, stamattina uno dei nostri attivisti durante le consuete osservazioni naturalistiche nel sito ha osservato e immortalato un giovane maschio di Mestolone (Anas clypeata).
Con questa osservazione, la prima per il Mestolone al Lago ex Snia, salgono a ben 75 le specie di avifauna avvistate nel sito da quando gli attivisti del Gruppo Pigneto-Prenestino del WWF Roma e Area Metropolitana hanno iniziato i monitoraggi nell'area, nel novembre 2014.
Il Lago ex Snia è una preziosa area umida, capace di attrarre numerose specie di avifauna acquatica, che accrescono il valore della biodiversità in ambito urbano. 
Ricordiamo ancora una volta che il sito è frequentato da ben 3 specie protette dalla Direttiva Uccelli dell'Unione Europea (il Martin pescatore, il Falco pellegrino e la Sgarza ciuffetto) e che il WWF, insieme al Forum Territoriale Permanente del Parco delle Energie, chiedono da tempo alla Regione Lazio l'istituzione del vincolo del Monumento Naturale, per una tutela dell'area che allontani per sempre le minacce legate al cemento e alla speculazione edilizia.

 
Giovane maschio di Mestolone, fotografato da Franco Menenti

mercoledì 22 novembre 2017

Garzetta al Lago ex Snia

Ancora ardeidi al Lago ex Snia, questa volta i nostri attivisti hanno avvistato e immortalato una Garzetta, di cui pubblichiamo alcune foto. 
E' sempre più importante tutelare un sito ricco di biodiversità come questo, che arricchisce la città di tante specie ornitiche, faunistiche e floristiche, attraverso l'apposizione del vincolo del Monumento Naturale, che chiediamo da tempo.
Dal novembre 2014 ad oggi sono ben 74 le specie di avifauna che abbiamo osservato nell'area del Lago ex Snia, di cui 3 protette dalla Direttiva Uccelli dell'Unione Europea (il Martin pescatore, la Sgarza ciuffetto e il Falco pellegrino).






 

domenica 19 novembre 2017

Messi a dimora 150 alberi al Parco di Tor Tre Teste

Stamattina gli attivisti del Gruppo Pigneto-Prenestino del WWF Roma e Area Metropolitana hanno partecipato all'iniziativa di Roma Capitale per la messa a dimora di circa 150 alberi al Parco Alessandrino/Tor Tre Teste.
Tra le figure istituzionali erano presenti l'Assessore alla sostenibilità ambientale di Roma Capitale Pinuccia Montanari, il Presidente della Commissione Ambiente Capitolina Daniele Diaco e il Presidente del Municipio Roma V Giovanni Boccuzzi, oltre a un funzionario della Sovrintendenza capitolina.
Gli alberi messi a dimora, tutti autoctoni, hanno riempito un'area non distante dalla cosiddetta "vallata", dove lo scorso anno erano stati avviati i lavori per la costruzione di un playground del Coni, poi non più realizzato grazie alla mobilitazione di associazioni, tra le quali la nostra, e cittadini del quartiere.
Ora, dopo la messa a dimora, sarà necessario che il Servizio Giardini garantisca la necessaria manutenzione del terreno e delle piante, con sfalci ed innaffiature puntuali, e vigileremo affinché questo avvenga.
Le opere di forestazione sono importanti, in quanto gli alberi servono a produrre ossigeno, ad assorbire gli inquinanti e le polveri sottili, a mitigare gli impatti del cambiamento climatico, perché una volta cresciuti creano ombra e soprattutto assorbono il principale gas serra, la CO2.










martedì 7 novembre 2017

Comprensorio storico-archeologico “Tor Tre Teste, Mistica e Casa Calda”. Realizzazione di un albergo e di un centro sportivo-benessere in corrispondenza del Casale della Tenuta della Mistica. Richiesta di salvaguardia del Comprensorio medesimo attraverso l’apposizione dei necessari vincoli di tutela sulle aree non ancora tutelate

Alla Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma
Piazza dei Cinquecento, 67
00185 Roma (mbac-ss-abap-rm@mailcert.beniculturali.it)

Al Segretariato Regionale del MIBACT per il Lazio
Via di san Michele, 22
00153 Roma (mbac-sr-laz@mailcert.beniculturali.it)

Alla Sindaca del Comune di Roma
Piazza del Campidoglio, 1
00186 Roma (protocollo.gabinettosindaco@pec.comune.roma.it)

Al Presidente del Municipio Roma 5
Via di Torre Annunziata, 1
00177 Roma (presidenza.mun05.comune.roma.it)


Le scriventi Associazioni sono venute a conoscenza attraverso la stampa locale, ed in particolare il Corriere della Sera del 17.10.2015 (http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/17_ottobre_25/nel-parco-mistica-1b385418-b9b6-11e7-886b-130d05763311.shtml) della realizzazione di alcune opere nel Comprensorio storico-archeologico “Tor Tre Teste, Mistica e Casa Calda”, consistenti nella realizzazione di un albergo e di un centro sportivo-benessere in corrispondenza del Casale della Tenuta della Mistica. Detto Casale a corte, che costituisce una significativa architettura rurale, registrato come mp 058_2364 e ma 050_0153 nella Tavola 24 374 B del PTPR Lazio del 2015, relativa al rilievo dei vincoli paesistici, di cui si allega un estratto, è tutelato dal vincolo paesistico assieme all’area circostante. Il Casale medesimo e l’area circostante sono altresì tutelati dal vincolo archeologico in base al D.M. 2.2.1990 ed al successivo D.D.R 21.1.2015, relativi alla tutela dell’antico Acquedotto Alessandrino ed aree circostanti, di cui pure si allega una copia.
L’articolo di giornale dà notizia della realizzazione di un centro sportivo e benessere in corrispondenza del casale di cui sopra.
Lo stesso articolo dà altresì notizia della realizzazione di una nuova struttura alberghiera a nordovest del casale in questione, in prossimità della Prenestina bis. Detto albergo, ubicato a breve distanza dal Casale di cui sopra, potrebbe non ricadere in area al momento tutelata da vincoli, ma ricade comunque in un paesaggio di continuità naturale riportato nella Tavola 24 374 A del PTPR Lazio del 2015, relativa al rilievo dei sistemi paesaggistici da tutelare, e di cui si allega uno stralcio. In ogni caso il casale e le aree circostanti ricadono in aree classificate dal vigente PRG del Comune di Roma come verde privato attrezzato e verde pubblico.
Il Casale della Tenuta della Mistica e l’area circostante ricade all’interno del Comprensorio storico-archeologico “Tor Tre Teste, Mistica e Casa Calda”, il quale rappresenta il paesaggio classico dell’Agro romano attraversato dai resti dell’Acquedotto Alessandrino, ma anche caratterizzato da significativi monumenti medievali quali il Torraccio del Rischiaro o il complesso delle Torri di casa Calda, nonché da significative architetture rurali quali appunto il grande casale a corte della Tenuta della Mistica.
L’importanza culturale ed ambientale del Comprensorio è riconosciuta, oltre che dalla classificazione che ne dà la Tavola 24 374 A del PTPR, dal D.M. 5.4.2001 che la tutelò tramite l’apposizione del vincolo paesistico, ma che poi fu annullato da sentenza del TAR Lazio n. 14578 del 10.12.2001 su ricorso del Comune di Roma per mancato rispetto della procedura di emanazione del vincolo medesimo.
Le scriventi Associazioni, mediante l’allegata nota del 18.11.2015, sono già intervenute presso le Istituzioni competenti in materia per sollecitare la salvaguardia di detto Comprensorio attraverso la riapposizione del vincolo paesistico sulle aree che al momento ne risultano essere prive.
Si chiede quindi se le opere riportate nell’articolo del Corriere della Sera sopra indicato abbiano ricevuto tutte le necessarie autorizzazioni relative ai vincoli urbanistici, paesistici e archeologici vigenti.
Si rinnova altresì la richiesta di adottare con sollecitudine i necessari provvedimenti di apposizione del vincolo paesistico sulle aree del del Comprensorio storico-archeologico “Tor Tre Teste, Mistica e Casa Calda”,che oggi ne sono prive, al fine di poterne garantire l’integrità, la salvaguardia e la valorizzazione.

Distinti saluti,

Ebe Giacometti (Presidente consiglio regionale Lazio - Italia Nostra)

Mirella Belvisi (Vice Presidente Italia Nostra Roma)

Raniero Maggini (Presidente WWF Roma e Area Metropolitana)


Roma, 6 novembre 2017


Le foto che seguono mostrano le trasformazioni e il consumo di suolo che ha caratterizzato l'area della Tenuta della Mistica dal 2001 ad oggi:

Mistica nel 2001

Mistica nel giugno 2013

Mistica a luglio 2015

Mistica a dicembre 2015

L'ulteriore consumo di suolo dopo le nuove strutture previste