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La mappa della biodiversità del territorio

martedì 20 febbraio 2018

Mostra/contest di fotografia naturalistica al Parco Archeologico di Centocelle

Domenica 25 febbraio 2018, dalle 10 alle 13, gli attivisti del WWF Roma e Area Metropolitana insieme ai fotografi delle varie associazioni coinvolte saranno impegnati nel secondo contest fotografico dedicato alla natura in città, e in questa seconda uscita, che segue a quella di domenica 28 gennaio al Parco di Tor Tre Teste, ci dedicheremo alla scoperta della biodiversità e dei valori naturalistici del Parco Archeologico di Centocelle.  
Il 25 febbraio sarà una domenica ecologica con il blocco del traffico privato, pertanto vi invitiamo a raggiungerci al parco in metro, col trenino della Casilina, in bicicletta o a piedi. 
Gli amici fotografi mostreranno come ci si dedica alla fotografia naturalistica, noi illustreremo e racconteremo quali sono i valori naturalistici che caratterizzano parco. La partecipazione è libera, intervenite in tanti, vi aspettiamo alle 10 al parcheggio del parco (via Casilina 712).

martedì 13 febbraio 2018

Festa delle Acque: tutela di fiumi, stagni e piccoli laghi


DOMENICA 18 FEBBRAIO 2018

SUL PIAZZALE – ATTIVITA’ ALL’APERTO



DALLE ORE 10.00 ALLE ORE 17.00

STAND DI ACCOGLIENZA DEL PARCO E DEL WWF

STAND DI ASSOCIAZIONI E ENTI



ORE 10.00 – 17.00

DISEGNO NATURALISTICO per bimbi a cura di ARS et NATURA



DIMOSTRAZIONE SKETCH (schizzi) e studi su taccuino dal vero nella cartiera e nel parco a cura di SKETCHCRAWL ROMA



ORE 10.00 – 13.00

CORSO DI DISEGNO (per adulti) a cura di ARS et NATURA


lunedì 12 febbraio 2018

Servizio RAI per la Giornata Mondiale delle Zone Umide

Il servizio del TG3 regionale del 2 febbraio scorso, andato in onda in occasione della Giornata mondiale delle zone umide. 


venerdì 2 febbraio 2018

Comprensorio storico-archeologico “Tor Tre Teste, Mistica e Casa Calda”. Richiesta di salvaguardia del Comprensorio medesimo attraverso l’apposizione dei necessari vincoli di tutela sulle aree non più tutelate ed una adeguata gestione dell’uso del suolo da parte del Piano Territoriale Paesistico della Regione Lazio



Alla Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma
Piazza dei Cinquecento, 67

Al Segretariato Regionale del MIBACT per il Lazio
Via di san Michele, 22

Alla Direzione Generale archeologia, Belle arti e paesaggio
Via di san Michele, 22

Alla Direzione Generale archeologia, Belle arti e paesaggio
Servizio II – Scavi e tutela del patrimonio archeologico
Via di san Michele, 22

Alla Direzione Generale archeologia, Belle arti e paesaggio
Servizio V – Tutela del paesaggio
Via di san Michele, 22

Al Segretariato Generale del MIBACT
Via del Collegio romano, 27
00186 Roma (mbac-sg@mailcert.beniculturali.it)

All’Assessore Politiche del Territorio e Mobilità della Regione Lazio
Via del Giorgione 129

Alla Direzione Regionale Territorio, Urbanistica e Mobilità della Regione Lazio
Area pianificazione paesistica e territoriale
Via del Giorgione 129
00147 Roma (pianificazione_paesistica@regione.lazio.legalmail.it)

Alla Sindaca del Comune di Roma
Piazza del Campidoglio, 1
00186 Roma (protocollo.gabinettosindaco@pec.comune.roma.it)


Oggetto: Comprensorio storico-archeologico “Tor Tre Teste, Mistica e Casa Calda”. Richiesta di salvaguardia del Comprensorio medesimo attraverso l’apposizione dei necessari vincoli di tutela sulle aree non più tutelate ed una adeguata gestione dell’uso del suolo da parte del Piano Territoriale Paesistico della Regione Lazio.

Allegati: Lettera del 18.11.2015 con allegati
                Lettera del 6.11.2017 con allegati
                Estratto della Tavola 24 374 A del PTPR Lazio adottato nel 2007
                Estratto della Tavola 24 374 A del PTPR Lazio oggetto della Decisione di Giunta Regione Lazio n. 60 del 10.3.2016
                Estratto delle Tavole del PTP 15/9 “Valle dell’Aniene”
                DDR del 21.1.2015 relativo alla riformulazione del vincolo archeologico sul Comprensorio in questione
                Immagine del casale della Tenuta della Mistica

Il settore orientale della periferia romana, come del resto tutta la periferia della Capitale, è caratterizzato al tempo stesso da un fitto tessuto urbano densamente popolato e povero di verde e servizi, da un elevato livello di inquinamento atmosferico dovuto al traffico veicolare, da un notevole grado di impermeabilizzazione del suolo con pesanti ricadute sul microclima locale, e dalla presenza di beni culturali ed ambientali di notevole importanza.
La salvaguardia e la valorizzazione di questi beni è l’occasione per riqualificare l’intero settore urbanistico, attraverso la realizzazione di vasti parchi urbani che interrompano la continuità del tessuto edificato che si estende dal centro storico della città fino alle più lontane periferie oltre il Grande Raccordo Anulare, e che al tempo stesso realizzino una rete ecologica attraverso corridoi di collegamento tra la Riserva dell’Aniene a nord e il Parco Regionale dell’Appia Antica a sud.
Nell’area compresa tra Via di Tor Tre Teste ad ovest, Via di Casa Calda a sud, il G.R.A. e Via Muraccio di Rischiaro a ovest e la Via Prenestina a nord è presente il Comprensorio storico-archeologico “Tor Tre Teste, Casa Mistica e Casa Calda”, che presenta il paesaggio classico dell’Agro romano attraversato dai resti dell’Acquedotto Alessandrino, ma anche caratterizzato da significativi monumenti medievali quali il Torraccio del Rischiaro o il complesso delle torri di Casa Calda, nonché da significative architetture rurali quali il grande casale a corte della Tenuta La Mistica.
L’ importanza culturale ed ambientale e la conseguente necessità di tutela di questo Comprensorio è stata riconosciuta dapprima dal D.M. 2.2.1990, con il quale è stato apposto il vincolo archeologico ex Lege 1089/39 sul tratto dell’Acquedotto Alessandrino compreso tra Via di Tor Tre teste ed il GRA e la corrispondente fascia di rispetto di 100 metri su ambo i lati. Detto D.M. è stato recentemente rettificato da Decreto della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio del 21.1.1995.
Successivamente sull’intera area in questione è stato  apposto il vincolo archeologico ex Lege 1089/39 con D.M. 12.10.1995.
Detto vincolo di tutela è stato tuttavia oggetto di numerosi ricorsi da parte di privati presso il TAR del Lazio ed il Consiglio di Stato. Pertanto la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio con Decreto del 21.1.2015 ha riformulato il D.M. 12.10.1995, limitando il vincolo di tutela alle sole fasce di territorio dalle quali si percepiscono le visuali dei resti dell’Acquedotto Alessandrino. In tal modo a nord dell’Acquedotto è stata tutelata una fascia lungo Via di Tor Tre Teste, mentre a sud dell’Acquedotto è stata tutelata una fascia che si estende mediamente a circa 300 metri dall’Acquedotto, e che si spinge fino al complesso della Torre di Casa Calda.
Il Comprensorio storico-archeologico “Tor Tre Teste, Casa Mistica e Casa Calda” è stato altresì ricompresso all’interno della vasta “area comprendente il Fosso di Tor Tre Teste, Casa Mistica, Casa Calda e Torre Angela” la cui importanza culturale ed paesistica e la conseguente necessità di tutela è stata riconosciuta dal D.M. 5.4.2001, con cui il Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali, su proposte della Soprintendenza per i Beni Ambientali ed Architettonici di Roma e della Soprintendenza Archeologica di Roma, ha apposto il vincolo paesistico in quanto  zona di interesse archeologico di cui all’art. 146, comma 1, lettera m), del Decreto legislativo n. 490 del 29.10.1999.
Detto vincolo di tutela è stato impugnato da parte del Comune di Roma al TAR del Lazio, il quale con sentenza n.14578 del 10.12.2001 ha annullato il D.M. 5.4.2001 per mancato rispetto della procedura riguardante la emanazione del vincolo. Contro detta sentenza non è stato tuttavia presentato ricorso al Consiglio di Stato.
La Regione Lazio attraverso l’adozione del Piano Territoriale Paesistico 15/9 Valle dell’Aniene con DGRL 9250del 7.11.1995, e la successiva approvazione del medesimo con la Legge Regionale n. 24 del 1998, ha riconosciuto l’importanza culturale ed ambientale dell’area in questione facendola ricadere in larga misura all’interno della zona di tutela integrale TI/38. Le zone di tutela integrale individuate dalle sigle TI/22, TI/30 e TI/38 sono disciplinate dall’art. 34, comma B1, delle Norme, Parte Prima, del PTP 15/9 Valle dell’Aniene. Dette zone di tutela integrale “sono costituite da porzioni territoriali che conservano in condizioni di sostanziale integrità ambientale il più rilevante valore e interesse archeologico e storico-monumentale. Tali zone presentano inoltre un elevato valore paesistico che discende dall’integrazione tra detti beni e il paesaggio agricolo circostante, che costituisce di esse irrinunciabile area di protezione”. Le zone di tutela integrale TI/22 e TI/30 riguardano invece il crinale ed i margine esterno del cratere di Gabii con i resti della città antica, ed il pianoro retrostante Corcolle su cui è situato l’antico abitato di Querquetola. “Pertanto in  dette areecostituisce priorità assoluta la conservazione e la valorizzazione di dette emergenze archeologiche e storico-monumentali”.
Nel successivo PTPR della Regione Lazio, adottato con DGRL n. 556 del 25.7.2007, è stata pertanto riconosciuta l’importanza storica e paesistica dell’area in questione, classificandola nella Tavola A 24 Foglio 374 in larga parte come “paesaggio dell’insediamento storico diffuso”, e sottoponendola così alle limitazioni di trasformabilità contenute nell’art. 31 delle Norme del PTPR medesimo.
Invece nel PTPR della Regione Lazio oggetto della proposta di Deliberazione Consiliare approvata dalla Giunta Regionale con Decisione n. 6 del 10.3.2016, ampie porzioni dell’area in questione lungo il fosso di Tor Tre Teste ed a fianco dell’Acquedotto Alessandrino vengono classificate come paesaggio naturale di continuità. L’area interessata dalle architetture rurali del grande casale a corte della Tenuta della Mistica, sebbene sia tutelata da vincolo archeologico e paesistico, viene classificata addirittura come paesaggio degli insediamenti in evoluzione.   Detta tipologia di paesaggio si riferisce ad “aree parzialmente edificate e in via di trasformazione o di sviluppo urbano compatibile. Possono ricomprendere territori con originaria destinazione agricola ma ormai inseriti in tessuti urbani o immediatamente circostanti o aree già impegnate con programmi di trasformazione in cui sono consentite varianti agli strumenti urbanistici a scopo edificatorio”.
A tale riguardo è necessario segnalare che tutta la fascia a nord dell’Acquedotto Alessandrino, tra via di Tor tre teste ed il GRA, per una profondità di 100 metri è tutelata dal vincolo archeologico fin dal 1990.
Le scriventi Associazioni, facendo seguito alle precedenti note del 18.11.2015 e del 6.11.2017, che pure si allegano alla presente, chiedono che l’intero comprensorio storico-archeologico “Tor Tre Teste, Mistica e Casa Calda”, oggetto del D.M. 21.10.1995 (arealmente ridimensionato dal DDR 21.1.2015), e ricompreso nell’area oggetto del D.M. 5.4.2001 (annullato per vizi di forma della procedura), venga al più presto di nuovo tutelato dall’apposizione di un vincolo di tutela paesistico.
Si chiede altresì una revisione della pianificazione paesistica contenuta nella Tavola 374 A del PTPR approvato dalla sola Giunta Regionale del Lazio con Decisione del 10.3.2016, non solo per quanto attiene alla parte del comprensorio classificata come paesaggio naturale di continuità, ma soprattutto per quanto attiene alla porzione di area relativa ai casali a corte della Tenuta della Mistica e classificata addirittura come paesaggio degli insediamenti in evoluzione.
Risulta infine essere stato abbattuto il casale della Tenuta della Mistica, raffigurato nell’allegata immagine e già presente all’angolo nord-ovest del complesso, sulla destra del viale alberato che dal fosso di Tor tre teste conduce al ponte sul GRA.
A tale riguardo si chiede di verificare se l’abbattimento sia stato eseguito con tutte le autorizzazioni previste dalla vigente normativa urbanistica e di tutela dei beni archeologici e paesistici.


Per scaricare la lettera e gli allegati in formato pdf clicca qui

lunedì 29 gennaio 2018

Incontri con le scolaresche del quartiere

E' iniziato stamattina un ciclo di incontri con gli alunni di una scuola del quartiere, ai quali abbiamo parlato dell'emergenza legata ai cambiamenti climatici, provocati dalle attività umane e dall'utilizzo delle fonti combustibili fossili. Nel corso della mattinata abbiamo proiettato delle slide e delle immagini eloquenti sulle conseguenze del riscaldamento globale e dei fenomeni meteorologici estremi provocati dai gas serra la cui concentrazione in atmosfera continua a crescere.
Gli incontri proseguiranno con un focus sulla strumentazione utilizzata per monitorare l'andamento delle temperature e con un approfondimento sulle conseguenze che i cambiamenti climatici provocano sugli ecosistemi e sulla biodiversità del pianeta, con rischi concreti per la vita di tutti.
I ragazzi nel corso dell'incontro si sono mostrati molto attenti e preparati, e hanno interagito proficuamente ponendo domande e quesiti per approfondire la conoscenza dell'argomento. 
Sensibilizzare i giovani e i giovanissimi sui rischi legati al cambiamento climatico in atto è molto importante, in quanto saranno soprattutto loro a doversi confrontare con le emergenze sempre più gravi legate al riscaldamento globale, e con giovani più preparati e sensibili aumentano le possibilità di riuscire ad influenzare la classe politica affinché operi le scelte necessarie per coniugare l'aspirazione al progresso e allo sviluppo civile e sociale con le esigenze ambientali e degli ecosistemi sempre più minacciati e in crisi.







 

domenica 28 gennaio 2018

Prima uscita fotografica al Parco di Tor Tre Teste alla scoperta della biodiversità urbana

Si è svolta stamattina la prima delle due uscite fotografiche organizzate dal WWF Roma e Area Metropolitana nelle aree verdi del territorio del V Municipio, alla scoperta della biodiversità dei nostri parchi. Una bella mattinata trascorsa all'insegna della natura, durante la quale i fotografi delle associazioni intervenute hanno catturato numerosi scatti, i migliori dei quali verranno premiati sabato 10 marzo alla Casa della Cultura di Villa De Sanctis, durante un incontro pubblico dedicato alla biodiversità del territorio del Municipio Roma 5. 
A breve seguirà una seconda uscita in un'altra importante area verde del municipio, di cui forniremo ulteriori dettagli e informazioni. 
A seguire le foto che ritraggono i momenti salienti della mattinata di oggi al Parco di Tor Tre Teste.












sabato 27 gennaio 2018

Fotografia naturalistica al Parco di Tor Tre Teste

Domani 28 gennaio siamo al Parco di Tor Tre Teste per un'iniziativa dedicata alla fotografia naturalistica itinerante, nel corso della quale illustreremo anche i valori naturalistici che osserveremo lungo il percorso.
È un occasione per trascorrere una mattinata a contatto con la natura dei nostri parchi e per scoprire la ricchezza della biodiversità urbana.
L'uscita è la prima di una serie di iniziative che si concluderanno sabato 10 marzo alla Casa della Cultura di Villa De Sanctis, dove si terrà un incontro pubblico dedicato alla biodiversità del territorio e alla necessità di tutelare le nostre aree verdi e fermare il consumo di suolo e l'avanzata del cemento. 
Tutti possono partecipare liberamente, ci vediamo domani 28 gennaio alle ore 10.00 al Lago Palatucci del Parco di Tor Tre Teste.



mercoledì 3 gennaio 2018

Aree umide e biodiversità da tutelare: il laghetto del Parco della Mistica a Tor Tre Teste

Stamattina osservazioni naturalistiche degli attivisti del WWF Roma e Area Metropolitana all'area umida del Parco della Mistica, a Tor Tre Teste. 
Le aree umide sono importanti hot spot di biodiversità, anche in ambito urbano, e vanno adeguatamente monitorate e tutelate, e persino realizzate laddove ne esistono le condizioni e presupposti (il progetto Centocelle Forest, vincitore del concorso internazionale di idee del 1997, prevedeva la creazione di laghetti anche al Parco Archeologico di Centocelle).
Tra le tante attività che si possono svolgere in questi siti, utili ad avvicinare le persone e i giovani alla natura e alla sua tutela, c'è quella del birdwatching. 
Osservate stamattina numerose specie di avifauna, sia quelle più legate all'acqua come le anatre (tra cui abbiamo osservato un esemplare maschio di Mestolone) che quelle terricole come allodole e cappellacce, passando per i rapaci (tra i quali una bella Poiana mobbata da decine di cornacchie). 

A seguire alcune foto scattate stamattina dai nostri attivisti.






Acquedotto Alessandrino sullo sfondo


Veronica persica (Occhi della Madonna)



Fosso di Tor Tre Teste

Gabbiani comuni

Mestolone

Mestolone

Ballerina gialla

Beccamoschino

domenica 31 dicembre 2017

Buon 2018 dal Gruppo Pigneto Prenestino del WWF Roma e Area Metropolitana

Buon 2018 dagli attivisti del Gruppo Pigneto Prenestino del WWF Roma e Area Metropolitana ai soci, ai simpatizzanti e a tutti gli amici della natura.
Il nuovo anno ci vedrà come sempre impegnati nella tutela dell'ambiente e delle aree verdi del territorio, continueremo nelle azioni che stiamo portando avanti da anni in particolare per le aree del Parco Archeologico di Centocelle (che chiediamo di realizzare nella sua interezza, comprese le aree del secondo e terzo lotto, delocalizzando gli autodemolitori, sanando gli abusi e bonificando le aree da bonificare), Lago ex Snia (per il quale chiediamo alla Regione Lazio l'istituzione del vincolo del Monumento Naturale), Comprensorio Casilino SDO (ancora senza Piano Particolareggiato e minacciato dal cemento), Comprensorio Tor Tre Teste/Mistica/Casa Calda (per il quale chiediamo la riapposizione dei vincoli archeologici e paesaggistici a tutela di tutta l'area, sempre più minacciata dall'avanzata inarrestabile del cemento), Parco Archeologico Tiburtino-Collatino.
L'area delle periferia sudorientale di Roma attende da anni la riqualificazione ambientale, attraverso la creazione di una rete di parchi e aree verdi fruibili in sicurezza, fondamentale per la qualità della vita e la tutela della salute pubblica dei residenti e dei cittadini. Compito degli amministratori e della politica è quello di raccogliere questa sfida affinché venga tutelato il bene comune e l'interesse primario dell'ambiente e dei cittadini, e non più soltanto quello di chi porta avanti esclusivamente i propri interessi economici continuando a consumare suolo, aumentando l'inquinamento e peggiorando la qualità della vita di tutti. 
Un nuovo modello di sviluppo sostenibile, anche sotto il profilo urbanistico, è quanto mai necessario e non più rinviabile, alla politica e alla classe imprenditoriale il compito di porre all'ordine del giorno la necessità di operare questo fondamentale cambio di passo e di paradigma.

Di nuovo tanti auguri a tutti.

martedì 26 dicembre 2017

Le specie che frequentano i nostri parchi: il Pettirosso al Lago ex Snia

Il Pettirosso, piccolo uccello tipico dei boschi e dei giardini, in inverno lo vediamo frequentemente nelle aree urbanizzate, dove viene volentieri a svernare. Il canto è una melodia di note varie, anche se spesso lo si riconosce soprattutto per il tipico e breve "tik" e per l'acuto e sottile "seee". E' un insettivoro dal tipico becco lungo e fino, ma in inverno non disdegna affatto briciole di dolci e biscotti, ricchi di grassi e nutrienti che lo aiutano ad affrontare i rigori dell'inverno (utili in questo periodo le mangiatoie per gli uccelli, che possiamo installare anche nei nostri balconi). Nel periodo riproduttivo va a nidificare in zone boscose e semiboscose di caducifoglie, conifere e miste, ma qualche esemplare resta per nidificare anche in città, ben nascosto nella vegetazione dei parchi più freschi. Confidente e curioso, spesso si avvicina all'uomo, come dimostra anche il video che segue in fondo, realizzato dal nostro attivista Franco Menenti al Lago ex Snia. 

A seguire anche il link della mappa della biodiversità della città di Roma, con le schede delle varie specie faunistiche e floristiche che abbiamo osservato nei parchi e nelle aree verdi urbane: 




mercoledì 20 dicembre 2017

Urban Nature: i valori naturalistici del Parco Archeologico di Centocelle

Il 15 ottobre scorso, durante l'iniziativa Urban Nature organizzata dal WWF Roma e Area Metropolitana al Parco Archeologico di Centocelle, i fotografi dell'Associazione Domiad Photo Network hanno percorso il parco in lungo e largo per catturarne con gli scatti gli aspetti più belli, quelli legati alle risorse naturalistiche e alla biodiversità di un'area che, nonostante le note criticità, offre pure tante risorse e potenzialità. 
Pubblichiamo oggi alcuni degli scatti più belli realizzati quel giorno dai fotografi di Domiad Photo Network, per mostrare a tutti alcune delle ricchezze naturalistiche e dei valori di biodiversità di questa importante area verde della periferia sudorientale di Roma, che attende ancora di essere riqualificata e realizzata nella sua interezza per una piena fruizione da parte dei cittadini. 
Il birdwatching e la fotografia naturalistica sono soltanto alcune delle attività cui ci si può dedicare all'interno del parco.

Per conoscere nel dettaglio le richieste del WWF Roma e Area Metropolitana per il Parco Archeologico di Centocelle clicca qui.

Le foto che seguono sono state scattate da Giovanni Giuliani e Carola Fedele dell'Associazione Domiad Photo Network:





Le specie aliene: il Parrocchetto monaco

Le specie aliene: il Parrocchetto monaco